29-04-2020
11:00
Ultime notizie - L'allenatore del secondo storico scudetto del Napoli, Alberto Bigon, ricorda in una intervista a Repubblica la vincente annata
Poi, la grande festa... «Ma ho un altro ricordo indelebile nella mia memoria».
Quale, Bigon? «Il tragitto dal centro Paradiso, a Soccavo, fino allo stadio San Paolo prima della gara. Siamo stati accompagnati da un mare di gente. Era un percorso breve, ma il pullman era circondato dai tifosi e avanzava lentissimo. Non dimenticherò mai le persone affacciate ai balconi che ci incitavano. Fu assolutamente incredibile».
Maradona era ormai un parente acquisito? «Mi considerava il suo fratello maggiore. Così diceva. Con lui ho avuto un ottimo rapporto. Abbiamo contatti anche adesso. Ma avevo un gruppo meraviglioso di giocatori straordinari, non c’era soltanto Diego».
Quando ha capito che il Napoli era da scudetto? «Perdemmo 2-1 a Marassi contro la Sampdoria a cinque giornate dalla fine. Giocammo molto bene, la squadra era un po’ demoralizzata e decisi di parlare ai ragazzi nello spogliatoio. Provai ad incoraggiarli. "Se giochiamo sempre così, riusciremo a vincere. Ci dovete credere", dissi così: io ci credevo».
12/04/26, 04:00
Redazione
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