Napoli Basket, Marshall: "Sono qui perchè volevo uscire dalla mia zona di comfort! Cerco di fare un po’ di tutto per aiutare la squadra a vincere"
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Notizie Basket Napoli - Nick Marshall, guarda-ala della Guerri Napoli Basket, ha rilasciato un’intervista ai canali social del club.
Se cerco il tuo nome su Google, trovo un giocatore di football americano, un cornerback… ma non sei tu. Anche se, in un certo senso, non sarebbe così sbagliato dirlo. Raccontaci meglio, perché non tutti lo sanno.
“Sono cresciuto giocando a football australiano. Mio padre era un professionista, quindi ho iniziato prestissimo, a quattro o cinque anni. Ho continuato per tanti anni, poi intorno ai 16-17 anni sono passato al basket”
Cosa ti ha fatto innamorare del basket?
“Molti dei miei amici avevano smesso con il football e giocavano a basket, quindi ho iniziato anche io. Mi piaceva uscire e giocare con loro, e da lì è partito tutto.”
Hai due fratelli: possiamo dire che sono stati i tuoi primi avversari?
“Sì, assolutamente! Ho due fratelli più piccoli e giocavamo sempre insieme nel vialetto di casa. Competizione continua. Essendo il più grande, li mettevo un po’ in difficoltà… e non gli piaceva perdere, quindi a volte non volevano giocare con me.”
Verranno a trovarti in Italia?
“No, credo resteranno a casa. Lavorano entrambi: uno gioca a basket, l’altro fa il carpentiere e costruisce case.”
Hai portato qualcosa del football nel basket?
“Sicuramente la competitività e la fisicità. Mi piace difendere forte, giocare in modo aggressivo. Direi soprattutto quello.”
Quando hai iniziato a giocare a basket, hai mai sentito di essere in ritardo rispetto agli altri?
“Un po’, sì. Ma non pensavo di diventare professionista, lo facevo per divertimento. Poi ho conosciuto un amico che era già professionista e mi ha insegnato cosa significa esserlo davvero. Ho continuato su quella strada e mi ha portato fin qui.”
Ti manca il football?
“Un po’ sì, ogni tanto. È diverso. Però amo troppo il basket per smettere. Quindi sì, mi manca un po’, ma amo quello che faccio ora.”
Hai cambiato non solo sport, ma anche Paese: sei andato negli Stati Uniti. Com’è stata l’esperienza?
“È stata molto bella. Ho giocato al college per due anni, poi è arrivato il Covid e sono tornato in Australia. Lì ho continuato con una squadra professionistica, facendo tutta la trafila fino a ottenere un contratto.”
Cosa ti ha spinto a restare in Australia?
“Il Covid mi ha riportato a casa e la situazione negli Stati Uniti era complicata. La mia famiglia preferiva che restassi e anche io ero felice lì.”
Hai ottenuto grandi risultati: MVP della NBL South, miglior guardia con i Wellington Saints, selezionato nell’All-Star Five. Cosa ti rende così forte?
“Amo il basket. Cerco di lavorare il più possibile, dare sempre tutto in campo e continuare a migliorare. Anche per questo sono venuto qui: una nuova esperienza, uscire dalla mia comfort zone.”
Come ti descriveresti come giocatore?
“Mi piace difendere, marcare il miglior giocatore avversario e tirare bene. Cerco di fare un po’ di tutto per aiutare la squadra a vincere: le piccole cose, essere un buon compagno, buttarmi su ogni pallone.”
E un punto debole?
“Non voglio dare vantaggi agli avversari! Però direi che voglio migliorare come leader, essere più vocale e guidare meglio la squadra.”
Hai anche giocato con la nazionale australiana: un grande traguardo.
“Sì, è un onore. Amo farne parte, è un ambiente fantastico e mi aiuta a crescere.”
Sei orgoglioso del tuo percorso?
“Sì, ma ho ancora tanti obiettivi. Vado avanti giorno dopo giorno cercando di migliorare.”
Perché hai scelto Napoli?
“È stata un’opportunità. Volevo giocare in Europa, uscire dalla mia zona di comfort e fare una nuova esperienza.”
Cosa ti aspetti da questa esperienza?
“Continuare a crescere, imparare da nuovi compagni e allenatori e aiutare la squadra.”
Sei venuto da solo?
“Sì, ma la mia ragazza mi raggiungerà tra qualche settimana.”
Chi è Nick fuori dal campo?
“Penso sempre al basket, ma nel tempo libero mi piace rilassarmi, andare al mare, bere caffè… e non vedo l’ora di provare il cibo qui.”
Com’è stato l’impatto con la squadra e con coach Magro?
“Molto positivo. Mi hanno accolto benissimo. Dopo una settimana mi sento già più integrato e spero di migliorare sempre di più e ottenere qualche vittoria.”
Vuoi dire qualcosa ai tifosi?
“Non vedo l’ora di giocare davanti a voi. Mi hanno detto che l’atmosfera sarà fantastica: venite a sostenerci e vi daremo il massimo.”

