De Laurentiis: "Stadi italiani vecchi: serve anche l'aiuto economico dello Stato. Il sistema calcio andrebbe azzerato, ma manca il coraggio"

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Autore Bruno Galvan Giornalista professionista · Calciomercato, Economia dello Sport e statistiche

Aurelio De Laurentiis ha parlato della situazione degli stadi italiani chiamando in causa anche lo Stato per quanto riguarda la costruzione di impianti sportivi nuovi

Ultime notizie calcio Napoli - Nell'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, il presidente Aurelio De Laurentiis ha parlato del problema infrastrutturale degli stadi italiani ed anche delle norme che - a suo dire - rallentano la crescita di tutto il sistema.

De Laurentiis: "Restyling stadi italiani: serve anche aiuto dello Stati. Bisogna azzerare tutto il sistema"

Ecco cosa ha detto il presidente Aurelio De Laurentiis sul tema stadi italiani e non solo: “Per renderlo più spettacolare dovremmo costruire nuovi stadi. Quelli che ci sono, sono troppo vecchi. Cosa servirebbe? Un aiuto economico dello Stato, senza se e senza ma, perché non ci si dovrebbe mai dimenticare che il calcio muove 28 milioni di elettori. Viceversa, il freno alla crescita del calcio in Italia sarà sempre maggiore. E poi sburocratizzare, sburocratizzare, sburocratizzare.

Abolire in un solo colpo tutte le norme che limitano e rallentano la realizzazione di nuovi impianti. Impedire a comuni, sovrintendenze e organi superiori di ostacolare la realizzazione, sotto la direzione del supercommissario per gli stadi, eletto ma non ancora del tutto operativo, che possa vigilare sulla qualità dei progetti.

Sulle riforme necessarie per migliorare il calcio, sia chiaro: non ne esiste solo una, ma ci vuole coraggio. Questo è quello che manca, perché bisognerebbe azzerare tutto e rifondare il sistema in un modo che guardi al futuro e ai mutamenti generazionali”.

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