Perinetti e il Napoli, storia di un doppio amore: quando comunicò a Maradona la squalifica per cocaina fino alla salvezza con Naldi

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Perinetti e il suo doppio passato al NapoliPerinetti e il suo doppio passato al Napoli

Al Napoli sono legati due momenti differenti e intensi della carriera di Perinetti. Divento' il responsabile di un vivaio che tirava fuori talenti a ritmo continuo e il primo collaboratore di Luciano Moggi, di cui raccolse l’eredita nella primavera del ‘91. Quella squadra, vinti un altro scudetto e la Coppa Uefa, stava per chiudere con sofferenza il ciclo d’oro con Diego Armando Maradona. Tocco' a Perinetti andare a casa del campione, in un pomeriggio di fine marzo, per dirgli che era stato trovato positivo alla cocaina e che sarebbe stato squalificato. Il direttore sportivo riorganizzò la squadra, sotto la direzione del presidente Corrado Ferlaino, affidandola a Claudio Ranieri e prendendo stranieri di valore come Laurent Blanc, Jonas Thern e Daniel Fonseca. La seconda tappa di Perinetti a Napoli fu la stagione e mezza in serie B durante la presidenza di Salvatore Naldi, dal 2002 al 2004. La salvezza all’ultima giornata, poi l’ambizione di portare il Napoli in A, con la presentazione in piazza Plebiscito di un allenatore (Andrea Agostinelli) e di un gruppo di calciatori che si sarebbero rivelati non all’altezza. Una stagione segnata dal dolore per la morte del tifoso Sergio Ercolano nello stadio di Avellino, dalle cinque giornate di esilio a Campobasso per la successiva squalifica del San Paolo, dal cambio in panchina (arrivò Gigi Simoni), dalla crisi economica del club, messo in mora dai giocatori per gli stipendi non pagati e poi dichiarato fallito in tribunale. Lo riporta Il Mattino.

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