Quello che non ci hai detto. Dieci domande per Walter Mazzarri, tutti i quesiti irrisolti

Primo Piano ico calendario ico orologio18:24  
Quello che non ci hai detto. Dieci domande per Walter Mazzarri, tutti i quesiti irrisolti

Ieri è arrivata l'ufficializzazione: Walter Mazzarri è il nuovo allenatore dell'Inter. Contratto biennale, lo stesso che firmerà Rafa Benitez con il Napoli quando si libererà dal legame in essere con il Chelsea. Tutto giusto, tutto lecito. Ma ci sono alcune domande che, dopo la fine dell'avventura dell'allenatore toscano sulla panchina azzurra dopo quattro stagoni, rimangono e, probabilmente, rimarranno irrisolte.

1) Perchè ha dichiarato "Ho portato il Napoli il più in alto possibile" dopo Roma-Napoli? Non ritiene la squadra azzurra in grado di effettuare quello step in più che le permetterebbe di lottare seriamente per lo scudetto?

2) Perchè aspettare la fine della stagione per annunciare il suo addio, quando il presidente De Laurentiis ha detto che lei aveva già deciso da sei mesi?

3) Perchè ha insistito fino all'esasperazione con la difesa a tre (della quale si è preso il merito di averla quasi imposta a tutta la Serie A) anche in partite dove era molto più produttivo partire con quella a quattro, salvo poi salvarsi "in calcio d'angolo" cambiando lo schema in corso d'opera?

4) Qual è stato il suo vero rapporto con la dirigenza? Incomprensioni sul mercato (giovani da lanciare contro top-player), richieste non accettate (totalmente o in parte), dichiarazioni contrastanti ("Abbiamo fatto la Champions con Tizio e Caio", "Sempronio con me è cresciuto tantissimo"). Perchè sempre tanta indecisione nel firmare i nuovi contratti (nel 2011 Gasperini aveva praticamente già firmato)?

5) Perchè ha tacitamente accettato l'arrivo di giovani talentuosi quali Fernandez e Vargas, per dirne due, che lei dopotutto non voleva visto il loro scarso utilizzo? Perchè l'aver continuato imperterrito a panchinare Lorenzo Insigne nonostante, per alcuni mesi, il suo concorrente Pandev fosse in condizioni atletiche disarmanti?

6) Perchè non ha sbottato, quando nessuno dei rinforzi di qualità che lei ha chiesto, come Vidal, Vucinic, Meireles, Criscito, Diarra ed Ivanovic, è arrivato?

7) Perchè ha chiesto rose di 22 giocatori, due per ogni ruolo, quando poi, anno dopo anno, il gruppo di ragazzi con un numero di presenze rilevante era composto da 13-15 "titolarissimi"? Perchè questi ultimi, dopo aver perso il posto nell'undici iniziale, hanno perso anche la fiducia nei loro mezzi? Ha ragione Gianello quando dice "Se non giochi, Mazzarri non conosce nemmeno il tuo nome"?

8) Perchè si è opposto all'arrivo di giocatori quali Trezeguet, Bobadilla e Cuadrado (per limitarci a loro tre) per puntare su suoi 'luogotenenti' quali Lucarelli, Calaiò e Mesto rimasti poi a scaldare la panchina (45 presenze, o spezzoni di gara, in tre)?

9) Perchè ha insistito nel confrontare questa stagione (nella quale ha disputato l'Europa League con il Napoli-B preferendo il campionato) con quella scorsa (nella quale, con la Champions League, ha messo in campo sempre la migliore squadra pagando poi dazio in Italia) facendo risaltare i tanti punti conquistati in più? L'unica volta che le è stato fatto notare che sarebbe stato più ovvio fare un confronto con il campionato 2010-2011 se l'è presa con i colleghi, perchè tutto questo nervosismo?

10) Perchè ha parlato di pausa, di anno sabbatico dopo dodici anni di "miracoli" sportivi, e poi dopo soli cinque giorni è riuscito a trovare l'accordo che lo legherà all'Inter?

Nonostante tutto, Walter Mazzarri avrebbe potuto, e dovuto, gestire meglio (invece che nel modo mediocre in cui si sono succedute le varie cose) la situazione che lo ha portato a dire addio al Napoli.  

Claudio Russo

RIPRODUZIONE RISERVATA

segui CalcioNapoli24.it direttamente su Google
Ultimissime Notizie
Back To Top