Sparare su Rafael è la cosa più semplice, ma gli errori prima o poi presentano il conto: un gesto del Napoli è stato azzardato se non folle
16:30
Purtroppo, da un anno all’altro è cambiato poco o nulla. Tanti goal si sono subiti la scorsa stagione e tanti goal si continuano a subire in quella in corso. E, addirittura, si è riusciti a fare peggio. Insieme al centrocampo, era il reparto sul quale urgeva intervenire la scorsa estate. Il promettente Koulibaly e la scommessa Rafael in luogo di Fernandez e Reina, evidentemente non sono bastati. Il calo di rendimento di Albiol ha fatto il resto. Il reparto è completato da Britos ed Henrique. L’ex Bologna, acquistato per otto milioni e presentato come il nuovo Montero, non ha mai offerto grandi garanzie. Del brasiliano, invece, si sono perse le tracce. E meno male. Perché ogniqualvolta è stato schierato da centrale, è riuscito nell’impresa di fare peggio dei suoi compagni di reparto. Impresa mica facile. La mancanza di un Behrami a protezione del reparto, ha completato “l’opera”. D.Lopez pare assicuri equilibrio ma non ha certo la grinta e il dinamismo dello svizzero.
Sparare su Rafael, al momento, è la cosa più semplice. La sua stagione è iniziata male e proseguita peggio. Dall’amichevole estiva contro il Barcellona nella quale si produsse in un’uscita maldestra che costò il goal al Napoli, passando per le papere del San Mamès che di fatto estromisero gli azzurri dalla Champions e ne compromisero il mercato; fino alle recenti sciagurate prestazioni. Numeri e rendimento alla mano, al momento Rafael risulta improponibile. Ed è giusto che si accomodi in panchina. Andujar non è certo un fenomeno ma si confida nella sua esperienza e sul fatto che peggio non possa fare. Magra consolazione.
Gli errori, come al solito, partono da lontano e, come al solito, prima o poi, presentano il conto. Azzardato se non folle, è stato affidare ad un portiere giovane ed inesperto e reduce da un gravissimo infortunio la maglia da titolare. Quello del portiere è un ruolo delicato e importantissimo. Non ci si può permettere il lusso di scommettere. Specialmente se ti chiami Napoli e non perdi occasione di sbandierare proclami ambiziosi.
Chiudere la porta. Urge correre ai ripari. Mancano quattro mesi al termine della stagione e sono ancora tanti gli obiettivi che il Napoli potrebbe raggiungere. Dopo la striscia positiva di risultati in campionato, i più ottimisti si sono sbilanciati pronosticando un Napoli in grado di poter dare l’assalto al secondo posto. Purtroppo, dopo 23 partite, gli azzurri hanno già subito 30 reti, 1,33 a gara. Un’enormità. Cinque in più di quante ne subì la Roma lo scorso anno a fine campionato. Le attuali 30 reti al passivo, comportano una proiezione di quasi 50 goal subiti a fine campionato e purtroppo, con tante reti subite mai nessuna squadra ha centrato il secondo posto. Per lasciare aperta la porta della speranza del secondo posto, bisogna chiudere la porta.
Stefano Napolitano
