Nuove regole - Quali modifiche concrete nella valutazione dei contatti 'mano-pallone'?

Zoom fonte : lucamarelli.it
Nuove regole - Quali modifiche concrete nella valutazione dei contatti 'mano-pallone'?

Nessuna.

Qualcuno, leggendo questa risposta sotto al titolo, avrà avuto un piccolo moto di sorpresa.

Nulla di cui sorprendersi: l’ho già scritto in varie circostanze e vale la pena ripetere (a pochi giorni dall’inizio del campionato) che, nella sostanza, non cambia assolutamente niente nella valutazione dei contatti tra mano/braccio e pallone.

Partiamo da un presupposto fondamentale: gli estensori del regolamento dovrebbero cominciare a comprendere che tutta la materia non può essere trattata alla voce “fallo di mano“.

Come qualcuno avrà notato, non uso MAI questa dizione in sede di interpretazione ma solo in sede di giudizio. Il motivo è semplice: non tutti i tocchi di mano sono fallosi, il fallo di mano è un sottoinsieme della più ampia categoria dei tocchi di mano, comprensivi di tocchi non punibili e tocchi punibili.

Raggruppare tutto sotto la dizione “falli di mano” è un errore molto evidente perché tale frase rappresenta qualcosa che non deve essere ancora giudicato ma che viene definito come irregolare.

Il Regolamento, come mille altre fonti del diritto, soffre di un problema intrinseco: è stato modificato in tante circostanze e, nell’inserire nuove norme e regole, sta diventando molto incoerente, confusionario, poco chiaro. Per un arbitro non si presentano grandi difficoltà perché è abituato ad interpretare le varie fattispecie che si presentano: molto più complesso diventa per un osservatore esterno che, se attento/interessato, può notare delle discrasie evidenti.

Poi è chiaro che, se non si legge nemmeno una nuova normativa, la confusione aumenti esponenzialmente. Purtroppo è il problema della comunicazione odierna: i contenuti interessano sempre meno, l’importante è ottenere visibilità, anche a costo di screditare un’intera categoria.
Così ci tocca vedere annunci di superospiti che non sanno nulla di regolamento e, spesso, nemmeno di calcio, ascoltiamo assurdità nel solco di “non mi interessa quel che dice il regolamento, questa rete è regolare”, molti (non tutti) si preparano ad un nuovo campionato pronti a sparare sugli arbitri ma senza nemmeno sapere quali siano le regole che devono essere applicate. Passiamo oltre, ormai ci stiamo abituando a contenitori di ignoranza più che ad approfondimenti ragionati.

Torniamo all’argomento e vediamo come è cambiato il Regolamento. La fonte che utilizzo, in tal caso, è la Circolare numero 1 del Settore Tecnico che, schematicamente, ben illustra la parte del regolamento modificata dall’IFAB:

Come possiamo notare in questo passaggio (inserito a pagina 91 del nuovo manuale e che trovate a questo indirizzo, sul sito dell’Associazione Italiana Arbitri) è compreso di tutto: le specifiche che abbiamo visto in merito alla rete di Gabriel Jesus in Manchester City-Tottenham, annullata correttamente e senza alcun margine di discussione (si può ragionare criticamente sulla regola in sé, non sulla decisione, sempre che non si voglia cadere nel ridicolo…), la citazione di elementi che impediscono di valutare come punibile un tocco di mano (e che, per tal motivo, non può essere un “fallo” ma semplicemente un contatto).

Nella colonna di sinistra potete vedere quali erano le linee guida per valutare un tocco di mano e per stabilire se si trattasse di episodio punibile o meno. Non è difficile accorgersi che non erano citati concetti come “volume corporeo” o “congruità del movimento”.
Ciò significa che si trattava di elementi di valutazione inventati?
La risposta è “assolutamente NO”. Quegli elementi esistevano realmente ma facevano parte delle linee interpretative, non presenti nel regolamento ma da analizzare nel caso in cui si fosse verificato un episodio dubbio.

Sono spariti questi elementi?
Anche in questo caso la risposta è NO. Semplicemente il regolamento è stato modificato per stabilire che non potrà essere convalidata (al di là della volontarietà o meno) una rete realizzata con una mano o con una giocata di mano/braccio che abbia propiziato una rete.

Questa novella regolamentare ha effettivamente portato una novità nella parte in cui cristallizza questo concetto:

“È di solito un’infrazione se un calciatore:
• tocca il pallone con le mani / braccia quando:
[…] –
– queste sono al di sopra dell’altezza delle sue spalle (a meno che il calciatore non giochi intenzionalmente il pallone che poi tocca le mani / braccia)”.

Il concetto introdotto è che, solitamente, un braccio od una mano che si trovi in una posizione più elevata rispetto alla spalla del calciatore non può essere considerato come naturale. In queste circostanze, perciò, il contatto deve essere automaticamente punito con un calcio di punizione diretto o di rigore.
Nello stesso passaggio, però, viene introdotta un’eccezione e cioè che il tocco dovrà essere valutato come non punibile nel caso in cui lo stesso giocatore devii il pallone sul braccio in modo casuale dopo averlo colpito con altra parte del corpo. In sintesi: se braccio o mano si trova al di sopra della linea della spalla il contatto dovrà essere punito previa valutazione di un’eventuale “carambola” dopo deviazione con altra parte del corpo.

Praticamente è stata introdotta un’altra linea interpretativa, oltre a quelle che già conosciamo e che sono rimaste immutate. La novella ha esplicitamente introdotto nel regolamento alcune delle linee guida che, fino allo scorso 30 giugno, facevano parte solo di direttive interpretative.

A titolo esemplificativo cito la circostanza che un braccio appoggiato a terra non può essere ritenuto punibile. Ricorderete l’episodio Icardi-Benatia di un Juventus-Inter di qualche tempo fa:

Come ricorderete, in quella circostanza non venne concesso il calcio di rigore. La decisione era corretta allora sulla base delle linee interpretative. Oggi non cambia assolutamente nulla se non il fatto che tale fattispecie è stata inserita esplicitamente nel regolamento.

Sono totalmente prive di fondamento le tesi secondo cui:
– tutti gli episodi saranno oggettivi (in realtà i parametri di valutazione soggettiva sono rimasti invariati);
– ogni tocco di mano sarà punito con un calcio di punizione diretto o di rigore.

L’unica vera novità è il parametro del posizionamento oltre la linea della spalla del braccio/mano.
Tutto semplice?
Per niente, anzi…

A titolo esemplificativo torniamo velocemente alla recente finale di Champions’ League tra Liverpool e Tottenham. Come ricorderete il risultato si sbloccò dopo un minuto per un calcio di rigore assegnato per fallo di mano di Sissoko su cross di Mané:

Tralasciando per un attimo la punibilità (evidente) di questo contatto, siamo sicuri che il braccio fosse oltre la linea della spalla? E dobbiamo considerare la spalla destra (forse in linea col braccio) oppure la spalla sinistra (decisamente più bassa)?

Per concludere: non ci si illuda che sarà tutto più semplice perché è una convinzione totalmente falsa. E ciò non perché sia una personale interpretazione ma semplicemente perché il nuovo regolamento non ha introdotto nessuna linea guida nuova, lasciando totalmente INALTERATI i principi di punibilità o meno a cui siamo abituati ormai da anni.

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