IL GIORNO DOPO...Parma-Napoli: i cambi azzeccati di Gattuso, Lozano non sarà mai Callejon!

Rubriche fonte : di Stefano Napolitano
IL GIORNO DOPO...Parma-Napoli: i cambi azzeccati di Gattuso, Lozano non sarà mai Callejon!

Parma Napoli, il giorno dopo

Il giorno dopo ParmaNapoli. Riparte il campionato. La novità, rispetto al finale della scorsa stagione, è rappresentata da un manipolo di spettatori presenti sugli spalti di alcuni stadi. E’ così anche al Tardini. Gattuso si affida alla vecchia guardia. Unica novità, Lozano in luogo di Callejon. Nel primo tempo, non si diverte nessuno, né a casa né allo stadio. Scolastici nel palleggio gli azzurri. Zero conclusioni e una infinità di passaggi inutili. Ritmo blando e nessuno o quasi che si butti dentro senza palla. Lenti Demme e Fabian Ruiz.  L’attenta retroguardia del Parma gentilmente ringrazia.

Il giorno dopo Parma – Napoli. Altra musica nella ripresa. Lozano, finalmente, carbura. Qualche spazio in più lo aiuta. Gattuso infila nella mischia Osimhen. Fuori Demme. L’ex Lilla entra con il piglio giusto. Il cambio modulo prende alla sprovvista Liverani. Mertens esce dai sedici metri e quando il belga trova spazi sono dolori per tutti e proprio “Ciro” la sblocca: pallone piazzato chirurgicamente all'angolo. Gli azzurri prendono campo e coraggio. In velocità appaiono devastanti e mai come ieri, Gattuso indovina tutti i cambi al momento giusto. La gara la chiude Insigne apparso già in ottima condizione.

Il giorno dopo Parma – Napoli. Non giudicabile la prestazione della difesa, davvero poca cosa i ducali in avanti. Se stanno bene con la testa e le gambe, Manolas e Koulibaly sono una coppia di grande affidamento. Lento Demme, a corrente alternata Fabian Ruiz. Qualche spunto di pura classe di Zielinski che può e deve fare di più. Attento Di Lorenzo, fuori ruolo Hysaj. Bene tutti, dalla cintola in su. Mertens è un cecchino. Con quello di ieri, sono 126 in maglia azzurra. Osimhen ha confermato quanto di buono fatto vedere in precampionato. Lozano si spera faccia meglio della scorsa stagione, anche perché peggio non sarebbe facile. Insigne è divenuto finalmente un trascinatore. Petagna tornerà utile.

Il giorno dopo Parma – Napoli.  Gattuso ci teneva ad iniziare con una vittoria. E vittoria è stata. Non fare bottino pieno a Parma avrebbe sollevato critiche e polemiche. Del resto gli emiliani sono apparsi poca cosa e in tanti andranno a vincere al Tardini. La netta e meritata vittoria non deve far dimenticare un primo tempo che una squadra come il Napoli non può permettersi il “lusso” di disputare. I moduli contano fino ad un certo punto: Mertens è ormai l’anima di questa squadra e la presenza di un compagno di reparto lo aiuta. Ieri è apparsa già a buon punto l’intesa con Osimhem. Lozano ha messo lo zampino in entrambi i goal, ma per caratteristiche non potrà mai essere Callejon. In mezzo al campo manca qualcosa. Ceduto Allan, un suo sostituto serve come il pane. Un mastino che sappia fare le due fasi. Demme e Lobotka sono utili, ma appaiono troppo scolastici. Schierare Hysaj a sinistra è deleterio per lui e per la squadra. L’ex Empoli non si risparmia mai, ma sistemarlo a sinistra, lo espone a critiche feroci e lo stesso Insigne ne soffre la presenza. Koulibaly, è la difesa. E’ il reparto. La scorsa stagione è stato una delle vittime illustri di un campionato disputato da tutti al di sotto delle aspettative. Sono altri quelli da cedere per fare cassa: da Younes a Luperto, passando per Ciciretti e Llorente, fino a Milik che, evidentemente, ultimamente, crede di essere Van Basten.

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