Il giorno dopo...Napoli–Inter: Milik sporca i sediolini nuovi, la speranza prossima e il famigerato gap fatturato

Rubriche fonte : Stefano Napolitano
Il giorno dopo...Napoli–Inter: Milik <i>sporca</i> i sediolini nuovi, la speranza prossima e il famigerato gap fatturato

Il giorno dopo Napoli – Inter. Prima di alzarsi dal tavolo del campionato, gli azzurri calano il poker ed annichiliscono gli uomini di Spalletti, seppellendoli di goal e sovrastandoli in ogni zona del campo. Il Napoli la domina in lungo e in largo. Le occasioni fioccano. Dalla lunetta calcerà sui sediolini nuovi Milik. Dalla stessa posizione, dopo qualche minuto, l’altro polacco, Zielinski, la infilerà all’incrocio dei pali e partirà il festival del goal. Al termine del primo tempo l’uno a zero appare strettissimo.

Il giorno dopo Napoli – Inter. Tante, troppe le occasioni sprecate e anche le situazioni pericolose. A Milik vanno riconosciute tutte le attenuanti e tutto l’impegno che ci mette, ma si ha netta la sensazione che per la mole di gioco che questa squadra produce, al Napoli manchi un attaccante cattivo, uno che butti dentro ogni pallone che gli transiti tra i piedi nei sedici metri avversari. Nella prima frazione, ci metterà del suo anche Fabian Ruiz che in più di un’occasione, malgrado abbia il pallone sul sinistro, deciderà di non calciare. Evidentemente nell’intervallo Ancelotti lo riprenderà e lo spagnolo nella ripresa infilerà addirittura una doppietta.

Il giorno dopo Napoli – Inter. Il raddoppio lo siglerà Ciro Mertens. Pallone telecomandato di Callejon, movimento da centravanti vero del belga che di testa prenderà il tempo ai due centrali dell’Inter. Non serve essere altissimi se si leggono le traiettorie e si dettano i movimenti giusti. Il poker sarà completato dalla doppietta di Fabian Ruiz. Nel finale Malcuit deciderà di regalare il goal della bandiera ai nerazzurri. Nel mezzo la solita prestazione superba di Koulibaly autore di un salvataggio sulla linea che ha sfidato le leggi della fisica. Un altro sarebbe finito in porta lui e il pallone, il nostro, correndo all’indietro, è riuscito addirittura ad alzarlo sulla traversa: da non credere. Goal a parte, la crescita costante di Zielinski che ha tantissima qualità e in mezzo al campo serve eccome. La solita duttilità tattica di Callejon autore anche di prestigiose giocate di fino. I passi avanti di Ghoulam che pian pianino pare stia tornando quello di prima dell’infortunio.

Il giorno dopo Napoli – Inter. Domenica prossima calerà il sipario su questa stagione che lascia non pochi rammarichi. Specialmente nelle coppe si poteva e doveva fare di più. Ora inizierà il carosello dei nomi. Se ne leggeranno a centinaia. Sarà il calciomercato della verità, quello da dentro o fuori. Si scrissero più o meno le stesse cose dopo il primo anno di Benitez, speriamo non si ripeta lo stesso mercato di allora. Come speriamo non si ripetano operazioni come quelle di Ounas e Verdi, francamente strapagati in rapporto al rendimento. Il gap del tanto famigerato fatturato lo si può accorciare anche con competenza ed intuizioni. Ancelotti ha capito che ha una squadra votata all’attacco, con una rosa piena di trequartisti, mezze ali ed esterni d’attacco. Ha anche capito che occorre un centravanti all’altezza. Con tutto il rispetto, non ci voleva molto. Non resta che sperare che sia in grado di farsi ascoltare da chi di dovere. Staremo a vedere.

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