IL GIORNO DOPO...Napoli-Benevento: il centrotrentuno salvatutti e il rientro degli infortunati

Rubriche fonte : Stefano Napolitano
IL GIORNO DOPO...Napoli-Benevento: il centrotrentuno salvatutti e il rientro degli infortunati

il giorno dopo Napoli Benevento

Napoli - Il giorno dopo Napoli – Benevento. Centrotrentuno salvitutti e salvatutti. Ciro Dries Mertens torna titolare e la sblocca lui. Tocco furbo e felpato e pallone nell’angolo lontano. Il rientro dal primo minuto, l’attaccante belga, meglio non poteva immaginarselo. Il raddoppio lo sigla Zielinski con una perla di rara bellezza. Un fuorigioco invaliderà la prodezza. Nella ripresa, arriverà anche il raddoppio vero: una carambola tra Di Lorenzo, un difensore e Politano. Sicuramente meno bello, ma serve a scacciare paure e timori. Gli azzurri tornano alla vittoria in campionato e provano a restare agganciati alla quarta posizione, l’unico vero obiettivo rimasto in questa stagione.

Il giorno dopo Napoli – Benevento. Tra il primo e il secondo goal, gli azzurri hanno provato sempre e comunque a fare la gara. Dopo il vantaggio, non hanno commesso l’errore di abbassarsi così come accadde in settimana contro il Granada dopo la rete in apertura. Questa squadra, dopo anni di un calcio propositivo, non ha nel suo DNA la capacità mentale e fisica di sapersi difendere. Di meccanismi difensivi poi, neanche a parlarne. Si presenziano i propri sedici metri. Nessuno sembra sapere quale sia il proprio uomo e spesso e volentieri gli azzurri sono stati castigati in maniera banale.

Il giorno dopo Napoli – Benevento. Malgrado il grande spirito di sacrificio dei vari Insigne e Politano, ma anche dello stesso Mertens e di Lozano fino a quando è stato a disposizione, questo organico, senza il pallone tra i piedi, sembra soffrire e non divertirsi. Del resto, giocare bassi, correre in continuazione dietro gli avversari o a coprire gli spazi e le linee di passaggio, è certamente meno divertente di avere il pallone e proporre giocate offensive. Il possesso palla, resta sempre e comunque, il miglior sistema di gioco difensivo. Fino a quando si è in possesso palla, gli avversari non faranno mai goal.

Il giorno dopo Napoli – Benevento. A parziale giustificazione di questa non certo esaltante stagione, i tanti, troppi infortuni. Con tutto il rispetto, non bisogna dimenticare che il Napoli ha disputato almeno sette – otto partite con Petagna titolare, Hysaj spesso e volentieri impiegato addirittura a sinistra e con il centrocampo con uomini spesso costretti a giocare fuori ruolo che, comunque, appare una caratteristica dell’attuale allenatore. Ieri è toccato, per l’ennesima volta ad Elmas. Nel finale è stato schierato fa “fintissimo” nove. Il macedone ha fatto tutti i ruoli, con alterne fortune ovviamente. Gli manca solo il portiere e il difensore centrale. Uscito Mertens, forse una manciata di minuti a qualche primavera in panchina, almeno di ruolo, la si poteva concedere. Gli stadi vuoti sono una tristezza, ma magari i più giovani possono avvantaggiarsene: sentirebbero meno l’emozione e la pressione delle grandi folle.

Il giorno dopo Napoli – Benevento. Se si vuole veramente provare a coltivare l’obiettivo del quarto posto, occorre necessariamente dare continuità ai risultati. E per farlo, servono i migliori. Ieri Mertens ha assicurato profondità oltre che lucidità e furbizia sotto porta. Il rientro di Ghoulam è un’altra buona notizia. Ora si aspettano i rientri di Lozano e Ospina. Resta il rammarico oltre che per gli infortuni, anche per i tanti punti lasciati per strada senza neanche provare a fare la gara

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