IL GIORNO DOPO la ventiseiesima giornata...il forsennato De Guzman, la non poca amarezza e il Napoli di...Marchesi e Pesaola

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Il giorno dopo la ventiseiesima giornata. Si inizia al sabato con la Sampdoria che torna alla vittoria a spese del Cagliari. I blucerchiati, ancora imbattuti in casa, salgono a 42 punti e agganciano momentaneamente la Fiorentina. Alle spalle del Napoli c’è bagarre. Si continua con il Milan fermato in casa dal Verona. In piena zona Cesarini Nico Lopez supera Diego Lopez regala un punto agli scaligeri e condanna il Milan ad un’altra settimana di polemiche.

Il giorno dopo la ventiseiesima giornata, alla domenica, ad ora di pranzo, Cesena e Palermo danno luogo ad uno scialbo pareggio a reti bianche. E alle 15.00, cade il Torino con l’Udinese trascinata dall’eterno Di Natale. Torna a giocare il Parma che impatta con l’Atalanta che presenta la novità Reja in panchina. Pari anche tra Empoli e Genoa e ancora un pareggio per la Roma, questa volta contro il Chievo.

Il giorno dopo la ventiseiesima giornata dell’ennesimo mezzo passo falso dei giallorossi in serata ha la possibilità di approfittarne il Napoli. Scelte obbligate o quasi per Benitez, visti i forfait di Maggio e Gargano. A destra gioca Henrique e in mezzo al campo spazio ad Inler. Per gli azzurri, nessun italiano nell’undici titolare.

Il giorno dopo la ventiseiesima giornata, pronti via e il Napoli inizia come a Roma contro la Lazio in Coppa Italia. Squadra alta per provare a sbloccarla subito. L’operazione non riesce e gli azzurri si raccolgono nella propria metà campo in fase di non possesso. Bene Strinic e Henrique in fase difensiva, meno precisi quando si tratta di accompagnare le azioni d’attacco. Buono anche il primo tempo di Lopez e Inler che giocano entrambi molto bassi, non più di dieci metri davanti alla difesa. Corrono e raddoppiano su tutti. E tutti i palloni che escono dalla difesa sono preda di Hamsik e Mertens pronti a far ripartire l’azione con qualità. Specialmente il belga appare in serata di grazia.

Il giorno dopo la ventiseiesima giornata, intorno al 30° Higuain si divora la rete del vantaggio. Magistrale ripartenza innescata da Hamsik e rifinita da Mertens. Il Pipita da due passi, spara alle stelle. Peccato. La prima frazione si chiude a reti bianche, ma sono gli azzurri che in più occasioni sfiorano il vantaggio e, di contro, rischiano pochissimo. Al fischio finale della prima frazione, più che il Napoli di Benitez, sembra di aver visto il Napoli di Marchesi: difesa accorta e contropiede micidiale. Bene così. Del resto, con questa mediana, altro sistema di gioco è improponibile o quasi.

Il giorno dopo la ventiseiesima giornata ad inizio ripresa il Napoli la sblocca. Finalmente Henrique non solo si produce in una sovrapposizione, ma addirittura indovina anche il cross. Hamsik di testa batte Handanovic. Poco dopo il quindicesimo il Napoli raddoppia. Hamsik serve Higuain. Controllo a seguire da fuoriclasse e tiro da campione. Palo e goal e niente da fare per l’estremo difensore dell’Inter. Gara finita, macchè. Le partite del Napoli non finiscono mai.

Il giorno dopo la ventiseiesima giornata, forte del doppio vantaggio, gli azzurri si abbassano ancora di più. Si passa dal Napoli di Marchesi a quello di Pesaola che si difendeva nei propri 16 metri. Benitez ci mette del suo tirando fuori Mertens e gettando nella mischia De Guzman, il corridore olandese. Preso dal correre, non si farà mai trovare pronto sulle palle in “uscita”. E Lopez e Inler finiranno per andare in difficoltà. Gli verranno a mancare gli scarichi semplici e inizieranno a prodursi in giocate per loro difficili, sistematicamente errate.

Il giorno dopo la ventiseiesima giornata, nei venti minuti finali, il Napoli è capace di dilapidare il doppio vantaggio. Prima Palacio e poi Icardi su rigore concesso per un fallo assolutamente inutile di Henrique firmano la rimonta dell’Inter. E sono già tre le volte che il Napoli è capace di farsi rimontare il doppio vantaggio in casa. Decisamente troppe. E con quelle di ieri, sono 33 le reti subite. Più di quelle di Chievo (30) ed Empoli (28), impegnate nella lotta per non retrocedere. Decisamente troppe anche queste.

Il giorno dopo la ventiseiesima giornata. E dire che ci sarebbe voluto poco per portarla a termine. Inutile tenere in campo Callejon stremato, ridotto poi a fare il terzino. Al suo posto Ghoulam alto a sinistra ad aiutare Strinic in difficoltà e spostare Mertens a destra per tenere basso Santon che il secondo tempo sembrava R. Carlos. E invece, dopo avergli caricato la corda a manovella, è stato infilato dentro De Guzman che ha preso a correre come un forsennato e forse starà ancora correndo. Qualcuno lo informasse che la partita è finita. Ovviamente, l’olandese non è servito a niente.

Il giorno dopo la ventiseiesima giornata, dalla possibilità di poter accorciare sulla Roma, il Napoli stasera rischia di essere agganciato al terzo posto dall’altra squadra della capitale. E questo provoca non poca amarezza.

Stefano Napolitano

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