IL GIORNO DOPO l'ottava giornata...la formazione 'a memoria', i due azzurri perennemente in panchina ed il rischio-euforia
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Il giorno dopo l’ottava giornata, per il Napoli ennesima prova del nove ed ennesima gara della verità. Sarri si affida ai soliti. Ormai, anche lui ha i suoi titolarissimi. Vorrà dire che impareremo la formazione a memoria come ai tempi di Carmignani, Bruscolotti, Pogliana, ecc. Bene così. Squadra che vince e convince non si tocca. Anche perché, a dirla tutta, tranne che in attacco, le seconde linee degli altri reparti, lasciano non poco a desiderare. La coperta è come ogni anno corta, ma è storia vecchia.
Il giorno dopo l’ottava giornata, la gara contro la Fiorentina è di quelle di cartello. Il S.Paolo si riempie e si veste a festa. Anche lui finirà per fare la differenza. E al triplice fischio resterà a cantare a lungo. E calciatori con loro. Tutto molto bello.
Il giorno dopo l’ottava giornata, pronti via ed il ritmo è forsennato da entrambe le parti. Il Napoli pressa a tutto campo e non recupera tantissimi palloni solo perché l’undici viola è tecnicamente molto valido in tantissimi elementi. Decine e decine di palloni giocati di prima. Il pallone non appena arriva nei piedi dei giocatori, immediatamente viaggia. Anche quelli del Napoli non sono da meno. Ne esce fuori un primo tempo tatticamente perfetto e caratterizzato da una grande aggressività ben studiata e preparata da entrambi i tecnici. Lo zero a zero è una logica conseguenza. La Fiorentina riesce anche a Napoli mantenere inviolata la propria porta nel primo tempo. Accade dall’inizio del campionato.
Il giorno dopo l’ottava giornata, della prima frazione si ricorderanno una grande parata di Reina che eviterà la capitolazione e un colpo di testa di Higuain che da buona posizione avrebbe forse potuto fare meglio.
Il giorno dopo l’ottava giornata, ripresa che si apre con una magia di Hamsik che serve un assist geniale ad Insigne che senza toccare il pallone lo accarezza e lo spedisce nell’angolo lontano. Sulle ali dell’entusiasmo il Napoli sfiora il raddoppio in un paio di circostanze. Poi sarà Reina a salvare il pari con un altro strepitoso intervento. Nulla potrà sul diagonale di Kalinic che ristabilirà la parità.
Il giorno dopo l’ottava giornata, il Napoli non si scompone. Due giri di lancette e azzurri ancora in vantaggio. Uno – due da urlo tra Mertens e Higuain e il Pipita infila Tatarusanu con un tocco da fuoriclasse. E sono sei in otto gare. Così come Insigne. Due che tecnicamente parlano la stessa lingua.
Il giorno dopo l’ottava giornata, racconta che quando elementi di grande spessore tecnico quali Callejon e Hamsik si mettono ad inseguire gli avversari e a giocare anche da mediani, ci sono i presupposti per poter fare una grande stagione. Racconta anche di uno strepitoso Allan, lunga vita a lui. Corre per tre e ha un gran piede. Purtroppo, dietro di lui, il nulla. Di un monumentale Reina. Grinta, classe, personalità. Un vero fenomeno. La sua sola presenza tra i pali ha dato sicurezza a tutto il reparto. Esponenziale e costante la crescita di Albiol e Koulibaly. Racconta anche di un allenatore che ha rigenerato nella testa e nelle gambe tre elementi determinanti quali Hamsik, Higuain ed Insigne. E dato un’anima alla squadra. Grinta e corsa da provinciale con elementi di classe assoluta. Alla fine è bastato poco. Ognuno nel proprio ruolo. Un portiere vero in porta. E Maggio e Lopez perennemente in panchina. Spiace dirlo, ma è così.
Il giorno dopo l’ottava giornata, il rischio è l’euforia che rischia di travolgere l’ambiente, facile poi a deprimersi al primo passo falso. Dopo appena otto turni si inizierà a parlare di scudetto e di anno possibile per poterlo raggiungere. Ma la stagione è appena iniziata. E sarà dura e faticosa come sempre. Fisiologicamente alcuni elementi caleranno di rendimento. Dovranno essere le seconde linee brave a farsi trovare pronte. Il problema è che non tutte sembrano all’altezza dei titolari. A gennaio occorrerà intervenire sul mercato. I campionati non si sono mai vinti con tredici giocatori.
Stefano Napolitano

