Un tifoso Juve si sfoga: "In curva i capi ultrà obbligano a non tifare, cinquanta delinquenti ci tengono in ostaggio"

Rassegna Stampa ico calendario ico orologio16:30  

L'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, all'interno del proprio spazio aperto alle lettere dei lettori, propone un messaggio che arriva direttamente

L'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, all'interno del proprio spazio aperto alle lettere dei lettori, propone un messaggio che arriva direttamente da un tifoso della Juventus. Ve lo proponiamo:

"Sono un abbonato in curva sud della Juventus, e purtroppo devo denunciare lo stato di abbandono a cui siamo sottoposti noi, gente per bene. Quest’anno è in atto uno sciopero del tifo, imposto dai cosiddetti «capi ultrà» (ufficialmente per il caro biglietti), che obbligano le persone a non cantare cori di incitamento verso la squadra. Nessuno si può azzardare ad esultare o incitare, perché subito uno di questi capetti ti fulmina con lo sguardo e ti intima di smettere, pena conseguenze ben più gravi. Nell’ultima partita di campionato questo silenzio imposto è stato interrotto a 10 minuti dalla fine per quei cori vergognosi che non meritano di essere associati a noi tifosi perbene, che andiamo allo stadio perché amiamo la Juventus e non perché odiamo qualcuno. E’ ora di dire basta a questi soprusi, la società deve allontanare questi 50 delinquenti, che tengono in ostaggio i veri tifosi della curva Sud. Paghiamo un abbonamento che sfiora i 600 euro, e vorremo essere liberi di gustare la partita, di poter cantare i cori di incitamento (e non di odio), tutelati da uno steward vicino, e non in un posto dove non esistono leggi se non quella del più forte. Faccio appello a chiunque possa aiutarci: ridateci la libertà di gridare forza Juventus"

segui CalcioNapoli24.it direttamente su Google
Ultimissime Notizie
Back To Top