Tiribocchi: "Vi racconto Gabbiadini, ha un solo difetto. Ci tengo a fare una precisazione sul suo conto"
08:50
Simone Tiribocchi, ex attaccante e compagno di squadra di Manolo Gabbiadini all'Atalanta, ha rilasciato un'intervista per l'edizione odierna de 'Il Mattino':
Che ricordo ha di Gabbiadini?
«Prima di tutto mi ha colpito come ragazzo. Perché prima ancora di esordire a Parma era venuto spesso ad allenarsi con noi in prima squadra. Sempre molto attento alle piccole cose. All’epoca dava una mano all’economia di casa con piccoli lavoretti e per questo a volte non veniva ad allenarsi anche con noi. Un ragazzo straordinario anche fuori dal campo. Forse solo un po’ chiuso».
La qualità più evidente?
«Sicuramente il tiro micidiale. In carriera non ho giocato con grandissimi campioni, ma posso dire che un sinistro come il suo ce l’hanno in pochi».
In che ruolo lo vede più a suo agio?
«Chi ha voglia di sacrificarsi può giocarein tuttii ruoli e Gabbiadini non si risparmia mai. Lo vedo molto bene come prima punta anche se gli piace venire a giocare la palla indietro. Poi ho visto che Mihajlolvic lo ha fatto giocare esterno e lui ha fatto benissimo, a dimostrazione della sua grande duttilità».
Il suo colpo migliore?
«Ha un tiro di sinistro preciso e forte. Paradossalmente è venuto fuori quasi solo per quello, e in particolare per i calci piazzati, ma ci tengo a precisare che Gabbiadini è un giocatore completo. Capace di fare gol in tutti i modi: di destro, in corsa e anche di testa».
È arrivato a Napoli per fare il definitivo salto di qualità.
«L’ho visto carico. Credo che per lui sia un’opportunità importante e si metterà a disposizione di tutti. Anche perché lui va sempre in campo con la massima professionalità: si allena e gioca».
Tanto più che la società azzurra ha fatto un investimento così importante con lui.
«Napoli chiede tanto come piazza. Stiamo parlando di una realtà importante e bisognerà vedere anche come si troverà con il nuovo allenatore. Il Napoli è un top clube forse all’inizio avrà solo bisogno di adattarsi ma poi farà benissimo perché ha tutte lecarte in regola».
A proposito, come lo vede con Benitez?
«Sono sicuro che si troveranno alla grande perché Benitez è un tecnico che bada tanto alla fase offensiva e Manolo è un tipo di giocatore che quanto più lo avvicini alla porta, più lo metti a suo agio».

