The Young Pope, Orlando: "Sarri? All'inizio ci credevamo solo Sorrentino ed io, è un grande progetto moderno! Tifo? Ormai si parla di Heidegger e degli schemi di Sarri..."

Rassegna Stampa ico calendario ico orologio15:20  

L'attore Silvio Orlando, invitato dal presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis per Real Madrid-Napoli ed interprete del cardinale Voiello - tifosissimo del Napoli - nella serie televisiva The Young Pope, ha rilasciato alcune dichiarazioni al Corriere della Sera: "Il tifo è diventato una faccenda trasversale che unisce intellettuali e sottoproletari. Ci sono siti coltissimi dove si disquisisce di Heidegger e degli schemi di Sarri. Non ci sono steccati, la grande maestria e l’eleganza formale di Paolo arrivano al cuore. Perché il tifo è un’esigenza vitale".

Com’è il Napoli di Maurizio Sarri?

"Mi piace molto: il suo è un corso operaio, un grande progetto moderno. Pur non avendo players mondiali è partito dai giovani talenti, puntando sul collettivo".

Cosa vi siete detti quando è andato a trovarlo al centro tecnico di Castel Volturno?

"Mi ha colpito che da noi non ci sia una scuola. Molti giocatori italiani arrivano dalle nostre parti, il calcio resta una grande attrazione e opportunità per i ragazzi. Ma chi ha talento ha bisogno di tagliare il cordone ombelicale con la famiglia e l’ambiente. I giovani vengono portati al Nord. La nostra sarà una città normale quando anche il Napoli potrà avere qui il suo vivaio".

Con Paolo Sorrentino sul set discutevate di calcio e della squadra?

"Più che discutere, condividevamo. Durante le riprese della serie, verso fine estate 2015, il piano di lavorazione era costruito zigzagando tra gli impegni del Napoli. Poi una volta, un martedì, c’era partita di Europa League, giocavamo in casa contro il Bruges. Paolo decise di girare. Tanto, mi fa, mi sa che siamo rimasti in due a crederci...".

segui CalcioNapoli24.it direttamente su Google
Ultimissime Notizie
Back To Top