Stadio Bagnoli, la reazione di ADL alla risposta di Manfredi: il retroscena

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Il nodo principale è la bonifica dei terreni a Bagnoli, l'ipotesi nuovo stadio si complica ma De Laurentiis è convinto del contrario

I tempi della bonifica, prima di tutto. Ma anche la proprietà dei terreni, la necessità di una variante urbanistica e i progetti già avviati da Federtennis su Bagnoli. Sono tanti i nodi per rendere effettivamente realizzabile il progetto di Aurelio De Laurentiis che giovedì ha annunciato di voler edificare un nuovo stadio, con tanto di centro commerciale e «dodici campi di allenamento per il centro sportivo».

Bagnoli, il nodo principale è la bonifica

Come riporta Il Mattino, ieri è arrivata la risposta di Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli ma anche commissario di Governo per il Sin (sito di interesse nazionale) di Bagnoli: disponibilità a valutare, insieme con Invitalia, il progetto di De Laurentiis, quando andrà carte alla mano a Palazzo San Giacomo, ma anche tante perplessità per le difficoltà tempistiche, burocratiche e per il futuro dell’attuale Maradona, la cui riqualificazione «resta la priorità». Insomma: sono numerosi i dubbi sulla reale possibilità di realizzare il progetto annunciato dal patron azzurro. I tempi della bonifica sono un nodo cruciale. Questi quelli indicati da De Laurentiis: «Per la bonifica ci vogliono ancora 18 mesi, per il mio progetto circa 12. Quindi in trenta mesi avremo lo stadio pronto nel 2027». Date che non collimano con i tempi dettati da Manfredi: «Sono tempi più lunghi. Tra aprile e maggio dovrebbero partire le bonifiche per il parco urbano, da lì in poi ci vorranno tra i tre e i cinque anni». Insomma, si arriverebbe intorno al 2029. Ma non solo. C’è anche il nodo della proprietà dei terreni: «Bisognerebbe parlarne anche con Invitalia che è proprietaria dei suoi», dice Manfredi. I terreni, però, terminata la bonifica e quindi il commissariamento, tornerebbero di priorità del Comune. De Laurentiis non è stupito dalla reazione del Comune. Ma come sempre, il patron azzurro è convinto di avere l’asso nella manica per Bagnoli.

Aurelio De Laurentiis
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