20-11-2017
08:20
Paulo Fonseca, allenatore dello Shakhtar Donetsk, ha rilasciato un'intervista alla Gazzetta dello Sport della quale vi proponiamo alcuni stralci.
«Dopo il sorteggio tutti pensavano che Manchester City e Napoli avrebbero dominato: tanti campioni e due top in panchina, Guardiola è uno dei migliori al mondo, Sarri il migliore tra gli italiani. Io però ero convinto che potessimo giocarcela»
Ha sentito Guardiola, che ha riempito di elogi il Napoli?
«Sì, e concordo in pieno. Negli ultimi anni ho seguito molto Sarri, l’organizzazione delle sue squadre è eccezionale. Dal punto di vista del gioco il Napoli è la miglior squadra italiana e una delle migliori in Europa. Sta facendo un gran lavoro».
Guardando ai singoli, chi toglierebbe a questo Napoli?
«Non è facile, ne hanno tanti di valore. Per fortuna Koulibaly è squalificato: uno dei migliori centrali d’Europa. Al momento però nel Napoli fanno la differenza Mertens e Insigne, creano per loro e per gli altri».
Il San Paolo è uno stadio che sa scaldarsi. Lo teme?
«Sarà la prima volta che ci vado. Non ho paura, sappiamo che l’atmosfera sarà calda. Ma è bello che si senta la partita».
Sa, i tifosi sono sempre sospettosi. Se lo Shakhtar dovesse perdere al San Paolo, poi all’ultima partita basterebbe un pareggio tra voi e il City...
«Mi creda: non conosco nessuno che non voglia vincere una partita. La Champions non è un gioco, il prestigio di vincere una gara in questa competizione è qualcosa di molto serio, un’ambizione per chiunque»
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