Repubblica - Rapina Milik, il polacco fornisce un dettaglio che può incastrare i rapinatori: ora il Rolex è merce che scotta
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L'edizione odierna di Repubblica racconta altri dettagli sulla rapina a Milik: "Poco prima dell’una del mattino a Varcaturo.
L'edizione odierna di Repubblica racconta altri dettagli sulla rapina a Milik: "Poco prima dell’una del mattino a Varcaturo. « Dopo la partita — racconta il calciatore polacco ai carabinieri — con la mia compagna siamo partiti dallo stadio San Paolo, abbiamo imboccato la tangenziale e siamo arrivati sotto casa a Varcaturo». Un tragitto lungo il quale, dunque, la coppia sarebbe stata seguita da criminali napoletani e non della provincia. Che sapevano benissimo chi era la loro vittima senza però, sembrerebbe, avere intenzione di punirla per un qualche misterioso motivo. Erano semplicemente attratti dal Daytona Chronograph in oro e diamanti. Sotto casa la coppia ferma l’auto e attende che si apra il cancello elettrico. È quello il momento in cui agiscono i rapinatori. Lato passeggero, dov’è Milik. In frantumi il finestrino, pistola puntata in faccia, contro il giocatore, il cenno con la mano come a dire: «Dacci l’orologio ». Quindi la fuga nella notte e la coppia che chiama il 113. Spiegherà poi il giovane polacco ai carabinieri di non aver assicurato l’orologio e che « vista la rapidità con cui si è svolta la rapina non posso riferire nulla dei connotati fisici o dell’abbigliamento degli aggressori » . Il calciatore fornisce invece il numero seriale dell’orologio, di fatto rendendolo un bottino che scotta perché c’è la possibilità di recuperarlo dai ricettatori se si trova ancora a Napoli"
