Lo Stadium una maledizione all’esordio: Ancelotti va ko come Benitez e Sarri
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Anche a Carlo Ancelotti, come ai suoi predecessori, è toccato il triste esordio nello Juventus Stadium, attualmente chiamato Allianz per accordi pubblicitari,
Anche a Carlo Ancelotti, come ai suoi predecessori, è toccato il triste esordio nello Juventus Stadium, attualmente chiamato Allianz per accordi pubblicitari, con una sonora sconfitta. Walter Mazzarri, resta l’unico allenatore dell’era De Laurentiis che vinse al primo colpo in casa dei bianconeri nell’autunno del 2009, ma quella era un’altra squadra, proprio un’altra Juventus, che giocava anche in un altro stadio, il vecchio Comunale, l’Olimpico, che attualmente è diventato la casa del Torino. Gli uomini del mister livornese diedero vita ad un vero e proprio show, dopo essere stati messi sotto dalla squadra di casa. Con una doppietta di Hamsik ed un gol di Datolo riacciuffarono per i capelli La Signora mettendola definitivamente e storicamente ko dopo anni di sogni e speranze non realizzate. Una volta passati nella nuova casa dei bianconeri, però, solo sconfitte, tranne una. Dopo Mazzarri, toccò allo spagnolo Rafa Benitez gustarsi il retrogusto amaro della Legge dello Stadium piemontese.
Nella stagione 2013-2014, Juventus-Napoli venne giocata in posticipo alla dodicesima di campionato, dopo meno di due minuti di gioco la squadra di casa allenata da Antonio Conte passò subito in vantaggio con un gol in posizione di fuorigioco, manco a dirlo, convalidata, dello spagnolo Fernando Llorente. Poi nella ripresa una punizione meravigliosa di Pirlo portò la compagine di Conte sul 2-0 e il francese Paul Pogba, pochi minuti più tardi chiuse i conti con un bolide dalla distanza. La partita finì 3-0 per la Juventus, che alla fine di quella stagione vinse l'ennesimo scudetto della gestione del tecnico pugliese. Nella stagione successiva, toccò la stessa sorte all'undici allenato dallo spagnolo, che in Supercoppa a Doha, però, si tolse la soddisfazione di battere ai rigori e strappare il trofeo pre natalizio agli uomini di Allegri. Ma allo Stadium, nella sfida di fine stagione non ci fu nulla da fare, ancora una sconfitta per Benitez, la partita finì 3-1 per la Juventus con gol di Pereyra, Sturaro e Pepe, per il Napoli segnò Lopez, ma la sua rete si rivelò inutile.
L'anno successivo con Maurizio Sarri in panchina lo spartito non cambiò, a febbraio del 2016, la squadra allenata dal mister di Figline arrivò da prima in classifica nel moderno impianto bianconero, la partita fu tutt'altro che piacevole, si giocò per il pareggio, ma Zaza al minuto 88, quasi allo scadere, diede il colpo del ko alla squadra di Sarri Campione d'Inverno, che sognava lo storico titolo. Anche per il toscanaccio, quindi, l'esordio allo Stadium si rivelò amaro, ancora un ko, ancora una sconfitta, in quello stadio quasi “maledetto” per i colori azzurri del Napoli. Nella stagione 2017- 2018, invece, è successo il contrario. Il gol di Koulibaly di testa allo scadere è ancora vivo nei ricordi e nell'immaginario collettivo del popolo napoletano. La squadra di Allegri, per la prima volta da quando è stato inaugurato lo Stadium, è stata messa ko nel proprio impianto dal Napoli. Ma la settimana dopo, in quel di Milano, tra Inter e Juventus, è successo quel che hanno visto tutti ed a piangere un morto sono lacrime perse, si dice dalle nostre parti, meglio, quindi, non ritornarci sui discutibili episodi dell’Orsato band. Almeno, però, resta la soddisfazione di aver invertito la rotta dopo anni di delusioni e sofferenze in terra piemontese.
La stessa “sorte” di Benitez e Sarri è capitata anche al grandissimo Carlo Ancelotti, dopo essere passato in vantaggio con Mertens, nel sabato del villaggio pallonaro, il suo Napoli è caduto sotto i colpi dell'armata di casa, ma gli uomini in azzurro non sono apparsi mai domi, e nonostante l'uomo in meno - una costante la gestione dei cartellini “casalinga” in quello stadio - sono stati ad un passo dal pareggiarla, prima di cadere sotto il colpo del definitivo ko di Leonardo Bonucci. Non c'è due senza tre, si dice, ed a Re Carlo è toccata la stessa sorte dei suoi predecessori, la sfortunata statistica dell'esordio con la sconfitta, lo unisce a Benitez e Sarri, sperando, però, che il suo triennio porti risultati migliori. Il Napoli è sulla buona strada e con Ancelotti “è in mano all'arte”, sognare si può, nonostante la sconfitta ed il meno sei in classifica dalla squadra di Allegri. Siamo solo ad ottobre, c'è tutto un campionato, ancora, da giocare.

