L'editoriale di Corbo: "Napoli pronto per la Juve, svolta tattica radicale col 4-2-3-1"

Rassegna Stampa  
L'editoriale di Corbo: Napoli pronto per la Juve, svolta tattica radicale col 4-2-3-1

Napoli-Genoa 6-0, l'editoriale di Antonio Corbo

Notizie Calcio Napoli - Napoli-Genoa 6-0, vi proponiamo di seguito l'editoriale di Antonio Corbo per l'edizione odierna de La Repubblica

 La Juve non si spaventa certo, ma un dubbio le sarà venuto stanotte. Che è successo al Napoli, che cosa l’ha trasformato in questo cupo week-end di libeccio e violenti scrosci d’acqua da squadra carica di interrogativi in una inattesa capolista del campionato, con sei punti e otto gol in due partite, neanche uno preso, gioco fluido e tagliente? Si è abbattuto su un Genoa ancora sgangherato, ma la sua potenza tranquilla nella mezz’ora finale di Parma e la vittoria di ieri hanno una serie di buoni motivi, facili da spiegare.

A Parma il Napoli regalò un’ora agli avversari perché non credeva ancora in se stesso, sfumata anche la prova generale di Lisbona.
Preferì la prudenza al coraggio. Replicò quindi i grigiori di giugno e luglio, con quel palleggio ossessivo, un possesso palla insistito e senza sbocchi offensivi, neanche un tiro per un tempo e più. L’ingresso di Osimhen fu a Parma una svolta tattica radicale, il passaggio dal 4-3-3 al 4-2-3-1 una conquista di libertà, come buttar via le briglie e inseguire la fantasia. Gattuso si è confrontato per giorni con i suoi timori, dopo Parma.

Parlava di equilibri da ritrovare. Ma sulle ritrosie del buonsenso prevaleva il fascino dell’azzardo. Le ultime notizie non davano alibi, era in arrivo con un volo last minute una squadra scossa dalla febbre del Covid, imbarcata quasi all’uscita di una infermeria, dopo il portiere Perin anche il pallore del biondone danese Schöne tradiva sintomi di contagio, come si fa a non osare? Il Napoli ha sentito l’attesa del suo pubblico, quella voglia di forzare e scommettere, l’ha interpretata cominciando con una squadra sbilanciata, o forse solo ottimista.

Con Osimhen che non si poteva rimandare certo in sala d’attesa, è stato confermato anche Lozano nella linea a 3 dietro il gigante nigeriano, un ragazzone esuberante che si esprime attraverso i colori, il testone da giallo oro è diventato rosa. Non ha segnato, ma si è dato tanto da fare aprendo spazi. Al quartetto di spiccata vocazione offensiva, Gattuso è stato costretto a strafare: due mediani come Fabiàn Ruiz e Zielinski, nessuno dei due incontrista, ma assidui nell’inserimento. Avanti così, il Napoli va in campo come alla roulette, dopo dieci minuti Mertens con un interno destro alla Insigne apre per Lozano che punisce le incertezze di Pellegrini e del portiere Marchetti, supplente di Perin.

Pellegrini a sinistra e Zappacosta a destra sono due turbine. Ma Destro è spaesato, Lerager e Zajc subiscono la superiorità di Fabiàn Ruiz e di uno strepitoso Zielinski, Lerager sbaglia pure il tiro dell’1-1 e manda in rete Mertens per il 3-0, una voragine che si apre davanti ad un Napoli più potente e suo malgrado riequilibrato da un infortunio. Senza Insigne e con Elmas, quarto a destra in un 4-4-2, la squadra segnando scaccia le paure di Gattuso. Amabilmente sincero, Gattuso dirà che stava per cambiare. Già, i sospirati equilibri. Con un Koulibaly superlativo anche come regista arretrato, il Napoli è pronto per la Juve. Che il mercato non lo fermi proprio ora che in panchina siedono in due: Gattuso e il destino.
 

segui CalcioNapoli24.it direttamente su Google
Ultimissime Notizie
I più letti
Classifica
  • #

    Squadra

    PT
    G
    V
    N
    P
  • logo InterInterCL

    79

    34
    25
    4
    5
  • logo NapoliNapoliCL

    69

    34
    21
    6
    7
  • logo MilanMilanCL

    66

    33
    19
    9
    5
  • logo JuventusJuventusCL

    63

    33
    18
    9
    6
  • logo ComoComoEL

    61

    34
    17
    10
    7
  • logo RomaRomaECL

    61

    34
    19
    4
    11
  • logo AtalantaAtalanta

    54

    33
    14
    12
    7
  • logo BolognaBologna

    48

    34
    14
    6
    14
  • logo LazioLazio

    47

    33
    12
    11
    10
  • 10º

    logo SassuoloSassuolo

    46

    34
    13
    7
    14
  • 11º

    logo UdineseUdinese

    43

    33
    12
    7
    14
  • 12º

    logo ParmaParma

    42

    34
    10
    12
    12
  • 13º

    logo TorinoTorino

    41

    34
    11
    8
    15
  • 14º

    logo GenoaGenoa

    39

    34
    10
    9
    15
  • 15º

    logo FiorentinaFiorentina

    37

    34
    8
    13
    13
  • 16º

    logo CagliariCagliari

    33

    33
    8
    9
    16
  • 17º

    logo LecceLecce

    29

    34
    7
    8
    19
  • 18º

    logo CremoneseCremoneseR

    28

    34
    6
    10
    18
  • 19º

    logo VeronaVeronaR

    19

    34
    3
    10
    21
  • 20º

    logo PisaPisaR

    18

    34
    2
    12
    20
Back To Top