Padovano boccia De Bruyne e Lukaku: "Bisogna essere realistici! Il tempo passa per tutti, gli anni migliori sono ormai passati"
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Ultime notizie SSC Napoli - Michele Padovano, ex attaccante del Napoli, parla al Corriere dello Sport.
In attacco Hojlund parte davanti, alle sue spalle c’è anche Lucca. Può davvero ritagliarsi un ruolo importante dopo le difficoltà con Conte?
«Io l’ho sempre detto: Lucca possiede tutte le caratteristiche per diventare un centravanti di alto livello. Ha fisicità, presenza, qualità tecniche e margini importanti. Il problema è che ogni stagione aspettiamo il definitivo salto di qualità e, finora, non è ancora arrivato. Le doti non gli mancano, deve fare quel passo soprattutto dal punto di vista mentale. Se riuscirà a trovare continuità e convinzione, potrà giocarsela con chiunque e può finalmente tornare prezioso per le rotazioni di una squadra importante come il Napoli attuale».
Allegri è l’allenatore giusto per aiutarlo a compiere questo percorso che non è assolutamente semplice?
«Sì. E non vale soltanto per Lucca. Allegri è uno straordinario gestore di uomini, uno che ha vinto tanto e che conosce perfettamente le dinamiche di uno spogliatoio di alto livello. Sa come valorizzare i campioni ma anche come accompagnare nella crescita chi deve ancora completarsi. Alla Juventus ha raccolto un’eredità pesante dopo Conte e ha continuato a vincere. Per questo penso che possa essere una scelta molto positiva anche per il Napoli».
E Lukaku?
«Bisogna essere realistici. Non è più il Lukaku devastante visto all’Inter. Rimane un giocatore importante, con esperienza e qualità, ma oggi partirebbe alle spalle di Hojlund nelle gerarchie. Poi saranno lui, il club e i suoi agenti a fare le valutazioni del caso».
De Bruyne può ritrovare un buon livello?
«Francamente credo di no. Il tempo passa per tutti e anche per un campione come lui. Negli ultimi mesi ne ho sentito parlare più spesso per le vicende legate agli infortuni che per quello che ha fatto in campo. Al Napoli il vero De Bruyne quest’anno non si è visto e lo stesso discorso vale per il Mondiale: quando ha giocato non mi ha dato l’impressione di essere ai suoi livelli migliori. È un fuoriclasse e resterà un giocatore importante, ma penso che il De Bruyne dominante che abbiamo ammirato negli anni migliori appartenga ormai al passato».
