Il Roma - Sarri e Spalletti ancora a confronto: nuovo duello tra stima ed un passato in comune

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Inter-Napoli sarà anche l'occasione per l'ennesimo derby toscano in panchina: Spalletti e Sarri, dopo i siparietti dell'andata,

Inter-Napoli sarà anche l'occasione per l'ennesimo derby toscano in panchina: Spalletti e Sarri, dopo i siparietti dell'andata, si troveranno nuovamente l'uno contro l'altro. Come riportato dall'edizione odierna de Il Roma, sarà una sfida fondata sul rispetto reciproco e su un passato che ha accomunato entrambi i tecnici.

L’attuale collaboratore tecnico dell’Inter legò entrambi: Sarri e Spalletti si sono conosciuti, personalmente, grazie all'amicizia in comune con Giovanni Martusciello, ischitano doc, che ha lavorato con entrambi

STIMA. Martusciello partecipò ad una cena tra Sarri e Spalletti, con rispettive mogli al seguito, organizzata all’agriturismo dell’attuale allenatore dell’Inter. L’Empoli di Sarri era appena stato promosso in Serie A e Spalletti, da veterano ed esperto della categoria, provò a dare qualche consiglio al collega emergente, ancora non esposto alle luci della ribalta. Spalletti stimava Sarri ed è per questo che, una volta conclusa l’avventura allo Zenit, andava di frequente al Castellani per studiare i suoi metodi d'allenamento, e quando non poteva delegava il suo vice Domenichini. Annotava ogni particolare, specialmente i dettagli alla base del lavoro sulla fase difensiva e gli schemi su calcio piazzato, e poi i due chiacchieravano di tutt'altro, non per forza di calcio.

CONFRONTO. Martusciello poteva affiancare Sarri al Napoli, nel 2015, ma decise di restare ad Empoli, fedele alla società che gli aveva sempre dato fiducia. In estate ha seguito Spalletti all’Inter e non è un caso che all’andata i nerazzurri siano riusciti a fermare il Napoli sullo 0-0, limitando il gioco azzurro e riducendo al minimo le occasioni da rete. In totale sono quattro i precedenti tra i due allenatori: due vittorie di Spalletti, una per Sarri e un pareggio, quello relativo al match d’andata. Equilibrio parziale che il tecnico di Figline Valdarno proverà a bilanciare con una vittoria questa sera, allo stadio Meazza, dove il suo Napoli ha già trionfato tre volte (due col Milan, una con l’Inter) dando spettacolo, trame di bellezza e puro coraggio.

FILOSOFIE. Sarri e Spalletti adottano moduli differenti: sin dai tempi della Roma, l’allenatore dell’Inter s’affidava al 4-2-3-1, allora una novità assoluta e oggi utilizzato da molte squadre europee. Nella sua Roma c’era Totti come falso nove e dietro di lui Perrotta, oggi invece Icardi è una prima punta autentica e come trequartista nessuno ha dato garanzie. Sarri nella sua carriera ha utilizzato diversi moduli e tra questi anche il 4-2-3- 1. Alla guida dell’Empoli sfruttava Saponara come trequartista nel 4-3-1-2 ma a Napoli, dopo tre giornate, s'è accorto che il disegno tattico perfetto era il 4- 3-3 con Callejon e Insigne pedine fondamentali per dare equilibrio alla squadra. Di riflesso, Napoli e Inter proveranno a superarsi puntando principalmente sulla fase difensiva, sull'organizzazione tattica, senza concedere nulla all’avversario. Sarà una sfida nella sfida: Sarri contro Spalletti, legati da una forte stima. Oltre le polemiche di facciata.

 
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