Il Roma - Il futuro è "appeso" alla Champions per Callejon ed Higuain, ecco perchè
15:30
La finestra aperta sul futuro e la nebbia che fatica diradarsi. Le idee diventeranno più chiare dal trentuno maggio in poi, quando il Napoli scoprirà il suo destino: Europa league, Champions diretta o preliminari. Tre partite per avvicinarsi al sole o per ritrovarsi in ginocchio. Duecentosettanta minuti che segneranno il prossimo mercato del club, legato a doppio filo al piazzamento in campionato. Se le cose dovessero mettersi male, in tanti sarebbero pronti a valutare altri scenari, su tutti Jose Maria Callejon, da tempo nel mirino dell’Atletico Madrid. L’ala spagnola, forte di una crescita esponenziale nell’ultimo biennio, continua a conquistare ammiratori e il club, in presenza di un’offerta soddisfacente, potrebbe aprire alla cessione, forse a prescindere dai risultati che la squadra sarà in grado di ottenere da qui al termine della stagione. Leggermente diverso il “caso” Higuain. L’attaccante argentino resterebbe di buon grado in città, qualora riuscisse a guadagnare l’accesso alla prossima edizione della Champions league. Una competizione che il Pipita vuole tornare a giocare, dopo l’astinenza degli ultimi mesi che ha inciso tantissimo sull’umore del calciatore, in preda ad un nervosismo talvolta esagerato e forse deleterio in alcune circostanze. Da due cessioni eccellenti (tutt’altro che scontate), il Napoli ricaverebbe un tesoretto da investire poi sul mercato, magari per sistemare difesa e centrocampo, reparti che continuano a rappresentare veri e propri punti deboli. Sul tema, lo stesso De Laurentiis, non più tardi di un mese fa, è stato piuttosto chiaro: nel caso la squadra non riuscisse a guadagnare l’ingresso nell’Europa che conta, ci sarebbe un ridimensionamento per quel che concerne gli ingaggi, assai lievitati durante la gestione Benitez. Il capitolo allenatore, invece, è ancora tutto da scrivere. Un continuo tira e molla, un logorante resta o va via, con percentuali ogni giorno diverso. La sconfitta col Dnipro, non depone certo in favore del prolungamento dell’accordo ma non sono da escludere colpi di scena. La sensazione è che, anche in questo caso, saranno gli ultimi match a indirizzare l’evoluzione della vicenda che continua ad essere tinta di giallo. Lo stesso colore che assumerebbe il terzo posto, una sorta di limbo già attraversato lo scorso anno dal Napoli, con polemiche annesse. La posizione non offre garanzie sufficienti, lascia troppo spazio tra il sogno e la realtà e costringe la società ad attendere, a non sbilanciarsi troppo sul mercato, come successo la scorsa estate. Problemi che solo il secondo posto potrebbe risolvere definitivamente. L’ipotesi resta complicata, il calendario aiuta nettamente la Roma, stasera impegnata tra le mura amiche con l’Udinese. Ma il Napoli ha il dovere di non lasciare nulla d’intentato, di provare a vincerle tutte, senza pensare ai risultati delle altre. Gli investimenti e la conferma degli elementi migliori, passano dalla qualificazione Champions, ultimo obiettivo da non fallire.
