Il Roma - Champions, il San Paolo non si riempie più: niente sold out contro il Besiktas
12:40
La Champions League al San Paolo è evento d’elite che non passa mai inosservato: coinvolge una città intera, ne intasa le vie, acuisce il traffico di un quartiere, Fuorigrotta, che va a lavoro più distratto e consulta l’orologio di continuo, dalle quindici in poi. Si contano le ore che separano ogni tifoso da novanta minuti di calcio che vanno al di là della semplice partita.
SFIDA DECISIVA. Si (ri)comincerà domani sera: alle ore 20.45 sfida al Besiktas che potrebbe già valere accesso diretto agli ottavi di finale. Servirà una vittoria ed un pareggio tra Dinamo Kiev e Benfica per festeggiare il passaggio del turno ed un record che andrebbe ad aggiungersi ai tanti, europei, già raggiunti in passato (lo scorso anno en plein di successi ai gironi di Europa League). La prevendita corre spedita ma non decolla, o almeno non ancora. Sono stati già venduti tantissimi biglietti di curva e distinti superiori con priorità agli abbonati che ieri mattina, grazie ad una proroga del club, hanno potuto continuare ad usufruire dell’agevolazione sui prezzi rispetto ai singoli spettatori. Secondo le previsioni, anche domani si supererà la soglia dei 35mila spettatori. Ad incidere la scelta della società di ridurre i prezzi (curve a 35 euro, ad esempio) rispetto all’esordio contro il Benfica.
PIENONI. Negli otto precedenti da quando c’è De Laurentiis alla guida del Napoli, il numero di presenze in Champions League al San Paolo è sempre oscillato tra i 38mila e i 60mila spettatori. Il picco più basso l’11 dicembre 2013 con l’Arsenal (34mila) nella notte delle lacrime di Higuaìn: il Napoli vinse 2-0 ma non riuscì a qualificarsi agli ottavi nonostante Chamstante il record (ricordate?) di 12 punti conquistati nella fase a gironi. Il più alto, invece, ha proprietarie tre notti magiche risalenti alla stagione 2011/12: Bayern, Manchester City e Chelsea col totale di due vittorie ed un pareggio per l’allora Napoli di Mazzarri, Lavezzi e Cavani. Nello stesso anno, all’esordio assoluto in casa col Villarreal furono 46mila gli spettatori, mentre nel 2013 - l'anno dell’avvento di Benitez ed Higuain - il debutto col Borussia fu vissuto da 55mila spettatori e la rocambolesca vittoria col Marsiglia (3-2) da 39mila.
ENTUSIASMO. Il San Paolo è tornato ad illuminarsi come sa, a colorarsi d’azzurro dopo l’avvio silenzioso: 27mila spettatori col Milan, 21mila col Bologna. Poi il boom: 41mila col Benfica grazie al ritorno della massima competizione europea ad eclissare le polemiche e le contestazioni rivolte a De Laurentiis, motivo principale del calo di spettatori allo stadio. Con la Roma, sabato pomeriggio, è stato stabilito il (nuovo) record stagionale: 46mila. Difficile venga superato domani sera, intanto sarà incoraggiante registrare per la terza volta consecutiva il tetto minimo raggiunto di 40mila tifosi: è questa l’altra faccia di una piazza orgogliosa ma passionale, risentita, ferita dentro ma viva. Che la magica atmosfera europea possa sotterrare (anche) i botta e risposta tra settori di sabato scorso in un unico, immenso “The Champioooooons”.
