Il Mattino - Ha scalzato Valdifiori, con la Lazio cambia la cabina di regia

Rassegna Stampa ico calendario ico orologio14:30  

L'edizione odierna de Il mattino sottolinea la rinascita del brasiliano Jorginho che sembra essersi ritrovato grazie soprattutto alla posizione di regista in campo che esalta le sue qualità. Il centrocampo a tre è il suo habitat naturale, rendendolo un altro giocatore rispetto alla scorsa stagione.  La sua riconferma è stata ampiamente voluta dal tecnico Sarri nonostante l'acquisto di Valdifiori: i due si conoscevano già da diverso tempo. Rifiorito, rinato, disinvolto, efficace. Qualità e quantità, sostanza e padronanza di palleggio, tra i migliori in campo contro il Bruges. Una serata finalmente felice per Jorginho che rischiava quest’estate di finire l’avventura in azzurro se non fosse stato riscattato dal Napoli. In questo momento Jorginho è più brillante di Valdifiori, anche da un punto di vista atletico e nel 4-3-3 è riuscito ad esaltare ancora di più le sue caratteristiche. Un difetto di personalità, il dubbio maggiore che lo ha accompagnato l’anno scorso con Benitez, in realtà il vero problema era la difficoltà ad adattarsi nel 4-2-3-1 e cioè a giocare nei due di centrocampo. Modulo nuovo, vita nuova: con Sarri ha funzionato tutto già in ritiro a Dimaro, prestazione molto convincente dell’italo-brasiliano soprattutto a Trento contro il Feralpi Salò. Il posto in squadra in questo momento è suo, scavalcato Valdifiori, sta meglio fisicamente e l’ottima prova contro il Bruges è servita a rafforzare il morale, una partita intera giocata su ritmi intensi e gli applausi convinti dei tifosi a ogni sua giocata riuscita.

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