Gazzetta - Inter, Candreva ritrova il Napoli sempre con piacere. Spalletti potrebbe mettersi a specchio con Sarri

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Come riporta l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, l’assurda morte di Davide Astori ha portato al rinvio del derby, partita in cui Antonio

Come riporta l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, l’assurda morte di Davide Astori ha portato al rinvio del derby, partita in cui Antonio Candreva si esalta. Ma il calendario propone subito all’esterno romano un altro avversario cui lo legano bei ricordi: il Napoli. Intanto perché nella gara d’andata al San Paolo l’azzurro ha sfornato la migliore prestazione da quando veste il nerazzurro. Ma soprattutto perché proprio ai campani Candreva ha realizzato un gol e un assist decisivi per mandare ai preliminari di Champions League la Lazio. Quel 31 maggio 2015, ultima giornata di campionato, in ballo c’era il terzo posto e il gruppo allora allenato da Stefano Pioli vinse 4-2 andando al riposo sul 2-0 grazie a un gol di Parolo (su passaggio di Candreva) e all’acuto in contropiede dello stesso interista. Higuain poi firmò la doppietta del 2-2 ma fallì il rigore del sorpasso. Nel finale decisero Onazi e Klose, spingendo il Napoli in Europa League.

Candreva giocò l’intero match da esterno alto in un 4-3-3. E così potremmo vederlo anche domenica sera, se Spalletti decidesse di mettersi a specchio con l’undici di Sarri. L’alternativa sarebbe il consueto 4-2-3-1, ma con l’opzione di muoversi da trequartista. Una soluzione che piace all’allenatore e che potrebbe aiutare l’ex Lazio a superare la maledizione del gol. Mai in carriera infatti era arrivato a marzo senza una rete. «La cosa inizia a turbarmi» ha ammesso di recente Antonio con grande onestà. Muovendosi più centralmente, ruolo già ricoperto a Roma, avrebbe la possibilità di vedere meglio la porta e di sfruttare il suo gran tiro. Senza trascurare la specialità della casa, visto che nessuno in campionato ha servito più assist di lui: 8. Anche se l’ultimo risale al 16 dicembre scorso, a Icardi nel match perso 3-1 contro l’Udinese. Al limite quelli che erano cross si potrebbero trasformare in verticalizzazioni per lo stesso capitano o per i compagni che si inseriscono. Ma sicuramente poter svariare lo aiuterebbe anche ad uscire da quei movimenti a volte troppo uguali a se stessi che dovrebbero portarlo sul fondo per mettere in mezzo palloni.

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