Ferlaino: "Ricevetti una sola offerta per Maradona, arrivò un assegno in bianco dal Marsiglia ed io..."
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Ecco uno stralcio dell'intervista de Il Mattino a Corrado Ferlaino, ex presidente del Napoli:
"L'emozione più bella è stata a Stoccarda: fu la rivincita degli operai napoletani in Germania e più in generale quella di tutto il sud. La strada dallo stadio all'aeroporto era piena di bandiere azzurre: è stato il giorno più bello della mia vita. Il Napoli deve crescere fuori casa, è lì che deve colmare il gap con la Juve. L'anno scorso gli è sfuggito lo scudetto perché ha perso sei partite in trasferta".
Sabato c'è Napoli-Roma: cosa le ricorda questa sfida? «Impossibile perché di sfide ce ne sono state tante e tutte emozionanti. Allora io e Dino Viola avevamo un avversario comune: la Juventus. Allora le tifoserie erano amiche, adesso dispiace che non sia più così".
La Juve che provò a prendere a Maradona? «So che Agnelli lo stimava molto, mentre piaceva decisamente meno a Boniperti per il suo carattere: a me però non è arrivata mai nessuna offerta dalla Juve. Stesso discorso per Berlusconi: allora c'erano contratti lunghi e tutti i club sapevano che Maradona era incedibile per qualsiasi cifra. Solo una volta Tapie, il presidente del Marsiglia, si presentò con un assegno in bianco chiedendomi di scrivere la cifra per Diego: lo bloccai immediatamente»

