CdM - Maradona costa più di Cristiano Ronaldo al San Paolo: per vedere El Pibe de Oro al San Carlo servono 336 euro!

Rassegna Stampa ico calendario ico orologio10:30 fonte : Corriere del Mezzogiorno

L’appello che Diego Armando Maradona ha postato ieri su Facebook ha un significato più sentimentale che commerciale. «Cari napoletani - l’esordio del Pibe nel video sul social network - venite al San Carlo il 16 gennaio, capirete tutto l’amore che nutro per voi». Basta ascoltare la sua voce per emozionarsi, ma non per decidere di andare a vederlo sul palco del Massimo partenopeo. Il teatro San Carlo è sold out, proprio come lo stadio San Paolo per la sfida Champions del 7 di marzo contro il Real Madrid. La storia calcistica di una città unita dal filo sottile del trentennale dello scudetto vinto da Maradona che subito dopo sfidava proprio il Real Madrid in Coppa dei Campioni. Una storia che si ripete con due eventi, tra gennaio e marzo, per i quali i napoletani - tutti - hanno fatto follie pur di accaparrarsi il biglietto di ingresso. Quel posto in poltrona, nel caso del San Carlo, o in tribuna al San Paolo per il quale nessuno ha badato a spese, come se riuscire ad esserci rappresentasse uno status symbol. Vedere Maradona costerà di più rispetto al prezzo dello spettacolo che potrà offrire Cristiano Ronaldo, consacratosi per la terza volta pallone d’oro, nello stadio di Fuorigrotta. Diego non ha sfere dorate nella sua bacheca, eppure solo per (ri)ascoltare la sua vita sul palco del San Carlo, insieme con Alessandro Siani e Clementino, seduti su una delle poltrone delle prime tre file, costa 336 euro, quasi cento in più della tribuna d’onore dello stadio San Paolo. Terminate le 162 poltrone (204 euro) del Massimo, un solo posto a disposizione fino a ieri sera dalla dodicesima fila in poi, esaurita la platea, resta solo qualche palco. Si dirà, giusto così: Diego vale di più di Cr7, ma le polemiche sul tipo di evento organizzato nel tempio napoletano della lirica, a cavallo tra un concerto dedicato a Dvorack e Brahms e il Rigoletto, non mancano. «Il San Carlo si riduce a mero contenitore di eventi senza far caso se si superino i meno i limiti del trash». Era stato chiarissimo Francesco Canessa, nell’intervento su Repubblica. Altrettanto lo è stato Oscar Nicolaus, tra i promotori del Te Diegum: «No, non credo che andrò a vedere Diego in teatro, non mi piace tutto questo folklore attorno al dio del calcio mondiale. Sarà raccontato da Siani? Con tutto il rispetto, credo che le sue gesta ci siano state raccontate egregiamente da Gianni Minà. Proietteranno i suoi filmati, va bene. Ma li ho tutti e li vedo comodamente a casa senza spendere questa esagerazione». Nicolaus avrebbe invece visto volentieri la sfida al San Paolo tra Napoli e Real Madrid - «il calcio nel tempio del calcio» - ma non è ancora riuscito a comprare il biglietto. «Ci ho provato on line, ma è stato impossibile. Mi aspettavo che il Napoli avesse superato questo problema». Il club di Aurelio De Laurentiis ha dovuto ribadire che i biglietti acquistati sono nominativi e non ci sarà il cambio utilizzatore. Peraltro, contro speculazioni on line, non saranno accettati ticket acquistati da piattaforme non ufficiali. Il sindaco Luigi de Magisitris fa sapere che si sta adoperando per l’installazione di un maxi schermo per la partita del 7 marzo. L’avvocato di Maradona, Angelo Pisani, gli ha chiesto invece di conferire la cittadinanza onoraria a Maradona in occasione dell’evento del San Carlo. Per ora, nessuna risposta. Ma c’è chi assicura che potrebbe essere la sorpresa di quel giorno.

segui CalcioNapoli24.it direttamente su Google
Ultimissime Notizie
Back To Top