Bonucci: "I fischi dei tifosi me li sono meritati, ma gli insulti e le minacce via social non li accetto: si va oltre ogni limite"
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Leonardo Bonucci ha rilasciato un'intervista al Corriere dello Sport. Recentemente lei in rete ha ricevuto una minaccia ai suoi figli e ha
Leonardo Bonucci ha rilasciato un'intervista al Corriere dello Sport.
Recentemente lei in rete ha ricevuto una minaccia ai suoi figli e ha fatto bene a reagire. Quanto le è pesata?
"La voglia di rispondere a quel messaggio è nata da una esigenza che potrei definire educativa. Ne ho preso uno per parlare a tutti. Io ho vissuto un anno in cui l’insulto, le minacce facevano parte del quotidiano, schiumavano in ogni messaggio che ricevevo sui social network. Credo che sui social si vada spesso oltre i limiti consentiti nella vita normale. Chi insulta il prossimo si sente padrone e libero di scrivere ciò che vuole, pensando di non inficiare la serenità e l’esistenza degli altri. Non è uno scherzo, abbiamo visto purtroppo casi in cui le vittime di questo cyberbullismo hanno reagito in forma disperata. Io ho preso parte al video di una canzone con Benji & Fede proprio su questo argomento. Volevo far capire che le parole scritte non rimangono soltanto scritte e senza valore, ma possono essere, diffondendo veleno, pericolose per la società. Ma le persone, ne sono certo, sono migliori della rappresentazione che ne emerge dai social. Io spero solo di essere un buon padre per far capire ai miei figli cosa è giusto e cosa è sbagliato, i valori da seguire all’interno della vita nella società di oggi".
Per di più le minacce vengono formulate con la viltà dell’anonimato...
"Spesso sono ragazzi che riversano in rete la loro insoddisfazione personale e quotidiana. Poi magari sono gli stessi che incontri in giro e ti chiedono l’autografo. Il problema di oggi è che il social network fa vivere una dimensione immaginaria, sospesa tra il virtuale e la realtà. Mi è capitato più di una volta. Per esempio a Torino ho incontrato un ragazzo che mi ha chiesto una foto insieme, poi l’ha messa sui social prendendomi in giro. L’ho rincontrato, gliel’ho fatto presente e lui mi ha detto, candidamente: “ Ti chiedo scusa, hai ragione, bisogna portare sempre rispetto per gli altri”"
Quanto ha sofferto per i fischi e quanto è stato contento adesso per gli applausi?
"I fischi me li sono meritati, così come mi sono meritato gli applausi e spero di continuare a meritarli perché significherebbe che sto facendo il mio dovere, quello per cui rincorro quel pallone. Sono contento di quello che sto vivendo in questo momento. Vede, a inizio campionato i fischi mi hanno caricato per un verso, ma mi hanno anche provocato sconforto. Ora sono arrivati gli applausi. Spero che diventino sempre più forti e più calorosi".
