Bilancio Napoli: 25 mln di passivo: la strategia di ADL su cessioni e 'sacrifici'

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Autore Giuseppe Foria Giornalista pubblicista · Specialista SEO

Le ultimissime sul calciomercato del Napoli pronto a programmare al meglio la stagione in vista di quest'estate che è pronta a decollare dopo i Mondiali. Intanto, ci sono aggiornamenti da Repubblica su quella che è la situazione in casa Napoli per quanto riguarda il bilancio che è in passivo

Napoli - Le ultimissime sul calciomercato del Napoli pronto a programmare al meglio la stagione in vista di quest'estate che è pronta a decollare dopo i Mondiali. Intanto, ci sono aggiornamenti da Repubblica su quella che è la situazione in casa Napoli per quanto riguarda il bilancio che è in passivo.

Bilancio SSC Napoli: la situazione

Sul fronte societario, invece, il Napoli si prepara a chiudere il bilancio al 30 giugno con un passivo superiore ai 20 milioni di euro, dopo il rosso di 21,4 milioni registrato nell'esercizio precedente. Un dato che rappresenta un segnale da monitorare, ma che non preoccupa nell'immediato la dirigenza azzurra.

Nonostante la finestra straordinaria di mercato concessa dalla FIGC proprio per permettere ai club di sistemare i conti prima della chiusura del bilancio, Aurelio De Laurentiis ha scelto di non effettuare cessioni dell'ultimo minuto. Una decisione diversa rispetto a quanto accaduto nel gennaio 2025, quando la partenza di Khvicha Kvaratskhelia contribuì a riequilibrare i conti.

La società, infatti, ritiene il deficit pienamente sostenibile grazie alla solidità economica costruita negli anni precedenti e alle riserve accumulate, che consentono di affrontare con serenità sia la nuova stagione sia il mercato estivo.

Anche il cambio in panchina contribuirà a ridurre i costi: il nuovo accordo con Allegri avrà un impatto economico inferiore rispetto a quello sostenuto per Antonio Conte e il suo staff.

Con il raduno di Castel Volturno ormai alle porte e la partenza per il ritiro di Dimaro prevista a metà luglio, il Napoli è pronto a entrare nel vivo della programmazione. I primi movimenti di mercato sono attesi nelle prossime settimane e, salvo sorprese, non saranno necessarie cessioni "di sacrificio" per finanziare gli acquisti.

Tra i nomi che potrebbero attirare l'interesse di altri club c'è Antonio Vergara, seguito anche dall'estero, ma al momento la volontà del giocatore di restare e la stabilità economica della società rendono improbabile una sua partenza.

Se nel breve periodo il secondo bilancio consecutivo in rosso non rappresenta un problema, sul lungo termine la situazione merita attenzione. I ricavi continuano a crescere, anche grazie alle iniziative commerciali e di marketing, ma l'aumento dei costi rischia di ridurre i margini economici del club.

Per De Laurentiis la vera sfida sarà quella di aumentare in modo strutturale il fatturato. L'obiettivo resta quello di investire nelle infrastrutture, a partire da uno stadio di proprietà, considerato fondamentale per colmare il divario con le principali rivali italiane ed europee.

Nel frattempo, però, il Napoli guarda al futuro con entusiasmo. L'arrivo di Massimiliano Allegri segna l'inizio di una nuova era, con l'ambizione di continuare a competere ai massimi livelli senza rinunciare alla sostenibilità economica.

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