Problem solving

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Aurelio De Laurentiis, Antonio Conte e Giovanni MannaAurelio De Laurentiis, Antonio Conte e Giovanni Manna

Il Napoli ha utilizzato il problem solving in tutte le sue componenti organizzative. Non è un caso quanto stiamo vedendo dopo Bologna

Nei processi organizzativi di un’azienda si usa il termine problem solving per risolvere i problemi e/o le situazioni più critiche, trovando soluzioni creative, innovative ed adeguate il contesto. Il Napoli ha utilizzato questa capacità aziendale per venire fuori da un momento non facile. Il primo ad utilizzare il problem solving è stato Aurelio De Laurentiis senza alcun dubbio. I giorni di vacanza concessi ad Antonio Conte dopo Bologna - seppur programmati in anticipo dal tecnico - per molti sono sembrati inopportuni. Altri invece hanno dipinto questa scelta come la voglia di andare via da parte del tecnico. Risultato? Non solo Conte è tornato più carico e motivato di prima, ma ha portato in dote vittorie ed un sistema di gioco diverso per esaltare le caratteristiche attuali di una rosa - giova sempre ricordarlo - ridotta quasi ai minimi termini per infortuni piuttosto seri.

Il problem solving l’ha utilizzato Antonio Conte. Lo ha fatto in sala stampa a Bologna sparando a zero contro la squadra. Un atto forte, di rottura che però è servito per dare una svegliata generale a chi si era seduto proprio come accadde nell’annata disastrosa post terzo scudetto. Una soluzione creativa, quella adottata dall’allenatore leccese, che sta dando i suoi frutti. La squadra sembra aver ritrovato quella fame e quella cattiveria agonistica. Un po’ come accadde lo scorso anno quando tutti davano per morto il Napoli quando dovette fronteggiare ad una situazione difficile sempre per gli infortuni.

Il problem solving adesso dovrà utilizzarlo, anzi lo sta utilizzando da tempo, anche il direttore sportivo Giovanni Manna. Senza dubbio avrebbe voluto fare una sessione di mercato invernale diversa, magari puntellando la rosa e pianificando qualcosa per luglio. Ora, come accaduto ad agosto, si trova a dover cambiare strategia. Serve qualcosa a centrocampo, ribadirlo ogni settimana non risolve di certo la lacuna. Manna ha dimostrato di avere creatività nel risolvere le criticità. Guardate Billing lo scorso gennaio: arriva, dà il suo contributo e segna il gol che ha un peso non indifferente nella lotta scudetto. Calma e gesso, questo Napoli sa cosa è il problem solving.

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