Napoli, tre vittorie per due stagioni...

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Napoli, tre vittorie per due stagioni...

E’ finito il tempo dei calcoli e andrebbe accantonato quello delle polemiche. Malgrado le vittorie di Roma e Lazio, il Napoli è ancora padrone del proprio destino. Per dare un senso a questa stagione e anche alla prossima, occorre raggiungere quel terzo gradino del podio che permetterebbe agli azzurri di assicurarsi il diritto a disputare i preliminari della prossima Champions League e alla Società di assicurarsi importanti introiti. Senza i quali, inutile girarci intorno, si rischierebbe un pauroso ridimensionamento.

Napoli atteso da tre finali. Benitez provi ad immaginare che siano europee e provi a condurre la squadra alla conquista di tre risultati pieni. Si inizia stasera contro il retrocesso Cesena.  Si continuerà sabato prossimo a Torino avversaria, la Juventus già campione d’Italia e si chiuderà al S.Paolo  nello scontro diretto contro la Lazio.

Niente alibi e nessuna giustificazione. Non servirà seguire i risultati delle altre squadre. Non ci sono calcoli da fare. Non ci saranno turni infrasettimanali. Non ci saranno impegni delle nazionali. Si giocherà regolarmente ogni otto giorni. Non servirà il turn over. Ci sarà poco da riposarsi e tanto da correre e lottare.  Il Napoli ha il dovere di provarci fino all’ultima stilla di sudore, fino all’ultimo minuto di recupero di questo campionato che ha riservato tantissime ombre e pochi squarci di luce. Tre vittorie per salvare il salvabile.

Tre vittorie per salvare il salvabile. Impresa possibile. Si tratta di mettere insieme nove punti in tre gare. E non di vincerne 10 di fila. Spesso si è detto e scritto che questa squadra pare fosse capace di battere chiunque ( in tanti amano esagerare ) e di potersela giocare alla pari anche con formazioni più attrezzate ( e anche qui si è esagerato ). Ora lo dimostrasse. I numeri di quest’anno hanno detto ben altro. Il rendimento esterno di questo girone di ritorno è stato pessimo. Appena sette punti raccolti sui 24 disponibili e rete inviolata solo a Cagliari. Però c’è ancora chi ha continuato a sostenere la tesi di un Napoli capace di tutto. Ci sarà tempo per discuterne. Ora occorre pedalare. Correre e sudare. E vincere.

Nove miseri punti e la possibilità di poter ascoltare la musichetta della Champions. E che il terzo gradino del podio possa bastare. La scorsa estate non fu così. La rosa fu indebolita prima di dover affrontare la gara più importante dell’anno. E un modesto Atletico Bilbao rispedì a casa quel Napoli “capace di battere chiunque”. Magari la Società farà tesoro di quegli errori, altrimenti le tre vittorie potrebbero non servire a niente. Se non a continuare ad alimentare speranze ed illusioni e a mortificare i sogni dei “famosi sei milioni di tifosi “ sparsi per il mondo che, ultimamente, più che tifosi, si sentono come delle arance e hanno individuato anche lo spremiagrumi. E’ ancora in corrente e continua a funzionare.

Stefano Napolitano

 

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