Una nave che imbarca acqua da ogni lato non si salva in due giorni cambiando il capitano

Primo Piano  
Una nave che imbarca acqua da ogni lato non si salva in due giorni cambiando il capitano

Napoli-Parma, prima di Gattuso sulla panchina azzurra e prima sconfitta: l'analisi dell'anticipo delle 18.00 della 16a giornata di Serie A

Prima partita per Gennaro Gattuso sulla panchina del Napoli e primo inspiegabile tonfo. Inizio shock per gli azzurri che dopo soli quattro minuti sono già sotto: clamoroso buco di Koulibaly che spalanca le porte a Kulusevski. Bravo lo svedese a freddare Meret, che poi è chiamato a compiere un prodigio su Gervinho, con l'aiuto del palo, per evitare il raddoppio dei crociati. Dopo dieci minuti da incubo, però, arriva la reazione degli uomini di Gattuso che collezionano occasioni da gol su occasioni da gol. Non possono bastare due giorni però a risolvere determinate problematiche: questa squadra non ha equilibrio ed in avanti spreca una quantità di chance da brividi. Dopo un inizio di secondo tempo sulla stessa falsa riga della chiusura della prima frazione di gioco, vale a dire con il Napoli in costante proiezione offensiva, arriva il tanto agognato e meritato pari: grande incornata di Arek Milik su assist di Mertens, subentrato ad Allan, e Sepe battuto.

Ironia della sorte, però, il pareggio, dopo mesi passati ad invocare il 4-3-3, arriva con un 4-4-2 a trazione anteriore, con Zielinski e Fabian teoricamente unici centrocampisti. E' pura teoria, però, perché il polacco e lo spagnolo in mezzo al campo lasciano delle praterie nelle quali Gervinho e Kulusevski banchettano per tutta la gara e non offrono mai copertura. Ed infatti sono proprio loro due, l'ivoriano e lo svedese, a confezionare al 93' la clamorosa beffa con un contropiede letale che rigetta l'ambiente napoletano tutto in una depressione spaventosa.

Napoli Parma Gattuso

Gestione nuova, problemi vecchi. Chiedere miracoli a Gattuso in soli due giorni a mezzo sarebbe stato una follia ed impossibile, mentre era più ragionevole e lecito aspettarsi l'inserimento di Elmas al posto di un attaccante dopo l'1-1 ed alcuni contropiedi sciupati dagli uomini di D'Aversa che rappresentavano dei preoccupanti campanelli d'allarme. Il Napoli, nel complesso, ha alzato il suo baricentro, ha pressato più alto del solito e gli interni di centrocampo sono tornati ad inserirsi regolarmente (soprattutto Zielinski). Al di là di queste note positive da cui ripartire, restano i crucci: manca un calciatore in grado di fare da vertice basso e di dettare i tempi della manovra, Fabian Ruiz non è né carne né pesce in questo periodo, l’attacco sbaglia troppo e le distanze tra i reparti sono voragini.

E’ nella psiche dei calciatori che albergano i principali problemi di questa squadra, che si è trovata a gestire, dopo Salisburgo, una situazione da lei creata ma troppo più grande di lei, per di più con la questione rinnovi sempre aperta. E non si può pensare di salvare una nave che imbarca acqua da tutte le parti solo cambiando il capitano. Men che meno in due giorni. Serve pazienza per trovare un rimedio ed una cura ad ognuna delle malattie che affliggono questo spogliatoio.

RIPRODUZIONE RISERVATA (c)

segui CalcioNapoli24.it direttamente su Google
Ultimissime Notizie
Classifica
  • #

    Squadra

    PT
    G
    V
    N
    P
  • logo InterInterCL

    72

    31
    23
    3
    5
  • logo NapoliNapoliCL

    65

    31
    20
    5
    6
  • logo MilanMilanCL

    63

    31
    18
    9
    4
  • logo ComoComoCL

    58

    31
    16
    10
    5
  • logo JuventusJuventusEL

    57

    31
    16
    9
    6
  • logo RomaRomaECL

    54

    31
    17
    3
    11
  • logo AtalantaAtalanta

    53

    31
    14
    11
    6
  • logo BolognaBologna

    45

    31
    13
    6
    12
  • logo LazioLazio

    44

    31
    11
    11
    9
  • 10º

    logo SassuoloSassuolo

    42

    31
    12
    6
    13
  • 11º

    logo UdineseUdinese

    40

    31
    11
    7
    13
  • 12º

    logo TorinoTorino

    36

    31
    10
    6
    15
  • 13º

    logo ParmaParma

    35

    31
    8
    11
    12
  • 14º

    logo GenoaGenoa

    33

    31
    8
    9
    14
  • 15º

    logo FiorentinaFiorentina

    32

    31
    7
    11
    13
  • 16º

    logo CagliariCagliari

    30

    31
    7
    9
    15
  • 17º

    logo CremoneseCremonese

    27

    31
    6
    9
    16
  • 18º

    logo LecceLecceR

    27

    31
    7
    6
    18
  • 19º

    logo VeronaVeronaR

    18

    31
    3
    9
    19
  • 20º

    logo PisaPisaR

    18

    31
    2
    12
    17
Back To Top