Il vestito perfetto per Mertens lo ha cucito Sarri

Primo Piano ico calendario ico orologio12:30  
Dries Mertens è un calciatore belga, ala o attaccante del Napoli e della nazionale belgaDries Mertens è un calciatore belga, ala o attaccante del Napoli e della nazionale belga

Crescita esponenziale di Dries Mertens sotto la gestione di Sarri, con una nuova vita da centravanti per lui. Merito di un'idea geniale del tecnico toscano

VIDEO ALLEGATI

In questo Napoli in cui giganteggia la mano di Maurizio Sarri, fino ad oscurare di fatto quasi tutti gli interpreti, non è facile individuare un calciatore che più degli altri spicchi per rendimento e risulti trascinante, ma nel cuore dei tifosi azzurri ha un posto speciale certamente Dries Mertens. Per il suo essere nello spirito uno scugnizzo nato in Belgio, certo, ma soprattutto per quello che fa in mezzo al campo: gol, assist, dribbling, giocate di pregevole fattura e sempre tanto sacrificio. Eppure è inutile negare che ha la carriera dell’ex PSV sia stata letteralmente stravolta dall’ex Empoli.

Con Benitez, infatti, nei suoi primi due anni all’ombra del Vesuvio, ha spesso trovato spazio, ma soprattutto a gara in corso, al punto che si è trovato affibbiata addosso l’etichetta di “uomo in grado di spaccare la partita ma che dal primo minuto fatica”, troppo riduttiva come ogni etichetta o pregiudizio. E le cose non sembravano destinate a cambiare nemmeno con l’arrivo di Sarri dal momento che continuava ad essere in costante ballottaggio con Lorenzo Insigne. Scorre via tra alti e bassi anche la prima stagione con il tecnico di Figline con 11 reti all’attivo tra campionato e coppe. Poi, però, la svolta.

Via Higuain, dentro Milik che raccoglie l’eredità dell’argentino senza farlo rimpiangere troppo, e con Gabbiadini a fare da alternativa senza mai impressionare. Esordio stagionale per gli azzurri a Pescara da incubo, sotto di 2 gol ed in balia degli avversari fino all’ingresso di Mertens che fa doppietta e regala un punto ai suoi. Ma siamo solo all’inizio. Prestazione sontuosa su prestazione sontuosa, il belga guadagna sempre più spazio ai danni di Insigne, che sembra avvertire la pressione e cala un po’di rendimeno, fino a quel maledetto (ma per lui benedetto) 8 ottobre 2016: il ginocchio di Arek Milik fa crack, previsti 4 mesi di stop. Lo sconforto è totale.

Nuova vita per Mertens

Sarri, però, non si perde d’animo e fa una scelta coraggiosa come i veri condottieri. Capisce che Gabbiadini, per il suo modo di giocare, poteva essere ben poco utile alla causa e così, una sessione d’allenamento dietro l’altra, innesta nella testa di Mertens il pensare ed i movimenti di un centravanti puro, più di un falso nueve, con una squadra cambiata ad hoc per trovare nell'ex PSV il suo finalizzatore ideale. Meccanismi nuovi per il Napoli, vita nuova per Mertens. “Non sarà mai una punta”, “Non ha i movimenti dell’attaccante centrale!”, “Fai giocare Gabbiadini!”Queste le frasi più ricorrenti, dei tifosi ma anche degli addetti ai lavori. Tutti prontamente smentiti dai numeri, assolutamente impressionanti: il diavolo belga, infatti, termina la sua prima stagione da centravanti a 34 gol, esattamente quanti ne aveva siglati nelle precedenti tre annate.

“E’ solo un caso, la classica annata in cui ti riesce tutto”. In tanti lo hanno pensato e scritto, ed anche in questo caso parlare prima e soprattutto con la pancia, come si suol dire, espone a figuracce. Dries, infatti, ha già messo a segno, a otto giornate dalla fine, 21 reti tra tutte le competizione nonostante abbia pagato l’assenza di una alternativa a causa del secondo infortunio al crociato per Milik. Adesso, infatti, ha il fiato corto dopo una stagione molto dispendiosa che lo ha visto diventare pressappoco inamovibile anche nel suo Belgio grazie a quanto fatto con la maglia azzurra. Detto ciò, sarebbe delittuoso dimenticare quanto fatto fin qui.

Ora il futuro, sia suo che di Sarri, pare in bilico (nel contratto di entrambi c’è una clausola che sa tanto di spada di Damocle), ma ciò che è sicuro è che Dries Mertens, più in là nel tempo, quando penserà all’ex tecnico dell’Empoli, non potrà non abbozzare un sorriso come semplice omaggio per l’uomo che gli ha permesso di chiudere la carriera da top player e di raggiungere vette senza di lui irraggiungibili.

RIPRODUZIONE RISERVATA

di Gaetano Pantaleo - Twitter: gaetano171993

segui CalcioNapoli24.it direttamente su Google
Ultimissime Notizie
Back To Top