GegenLobo: la nuova vita di Stanislav
18:00
Stanislav Lobotka oggi è diventato un calciatore completo. Non è più il classico play come ai tempi spallettiani. Grazie a Conte è migliorato anche in altre cose
Ultimissime notizie calcio Napoli - Che giochi da play, in coppia o vertice basso in una mediana a tre, Stanislav Lobotka ha saputo sempre adattarsi in base alle situazioni mostrando una maturità tattica che lo rende a 31 anni un calciatore davvero completo. L’ennesima metamorfosi l’ha avuta in questa stagione in cui si sta disimpegnando in tre ruoli diversi con altrettanti compiti da interpretare in base al contesto ricoperto nel contesto di gioco.
Stanislav Lobotka, l’evoluzione nella gestione Antonio Conte
Lobotka ha iniziato questa stagione giocando da play puro con quattro centrocampisti davanti a sé (la famosa formula Fab Four). Andando a prendere l’ultima gara disputata da Stanislav in questo contesto tattico possiamo vedere come il suo gioco sia diverso rispetto al passato. Contro il Milan, ultimo match giocato da Lobotka per 89 minuti nel 4-1-4-1, lo slovacco ha toccato 73 volte il pallone con il 95% di precisione passaggi (60 su 63). I passaggi nella metà campo avversaria furono 19 su 20 (95%) mentre nella metà campo azzurra 41 su 43 (95%). Le palle perse sono state 5, i recuperi 4.
Diversa la storia in Bologna-Napoli, prima gara di Lobotka per 90 minuti dopo l’infortunio, i tocchi furono 82 ma con 10 palle perse e 6 recuperi. La precisione passaggi è stata dell’88% (71 su 88). I passaggi nella metà campo avversaria sono stati 27 su 29 (93%) quelli nella metà campo azzurra sono stati dell’85% (44 su 52). Il modulo era il 4-3-3.
Le due gare con il 3-4-2-1 hanno dato un nuovo Lobotka e non solo per la posizione in campo diversa rispetto al recente passato. Con Atalanta e Qarabag la precisione passaggi è stata del 90 e 94%. Con l’Atalanta i tocchi sono stati 54 mentre in Champions 77. Il rapporto palle perse e recuperate è migliorato. Contro gli orobici perse 5 palloni mentre quelli recuperati 4. Dato opposto invece contro il Qarabag. Aumentata anche la precisione nei passaggi nella metà campo non avversaria (95%) così come in quella avversaria (96%). Insomma, la nuova vita di Stani è iniziata. Non ruba l’occhio come i tempi spallettiani, ma guai a trascurarlo. Questa nuova vita calcistica potremmo chiamarla il GegenLobo prendendo spunto dal termine calcistico tedesco Gegenpressing.
Riproduzione riservata
