Diego Armando Maradona, Freddie Mercury, lo scambio delle maglie ed un concerto divenuto leggenda

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Diego Armando Maradona, Freddie Mercury, lo <i>scambio delle maglie</i> ed un concerto divenuto leggenda

Diego Armando Maradona, ad un anno di distanza dalla sua morte ricordiamo l'iconico concerto a Buenos Aires dei Queen a cui prese parte

Trecentosessantacinque giorni dopo ci sembra ancora tutto assurdo. Inspiegabile. Ad un anno di distanza dalla scomparsa di Diego Armando Maradona il mondo del calcio continua a piangere uno dei suoi interpreti di maggior livello, e c'è da scommetterci che qualche lacrima stia bagnando ancora oggi il viso anche di alcuni non appassionati di calcio. "El Pibe de Oro" è stato un'icona di questo sport su scala planetaria ed ha spesso rivestito un ruolo politico e sociale. In un mondo come quello del calcio, che spesso si disintegra su ogni cavillo, il numero 10 per antonomasia è stato in grado di unire tifoserie, culture, popoli. L'emblema, in tal senso, per quanto strano possa essere, è rappresentato da un concerto dei Queen divenuto leggenda.

E' l'otto marzo del 1981, Diego ha vent'anni ma è già una divinità, sia al Boca Juniors che in tutto il resto del suo Paese, ed il noto gruppo nato a Londra si trova a Buenos Aires nell'ambito del tour di "The Game". Freddie Mercury (che per stile di vita non era troppo distante da Diego) pronuncia queste parole per accogliere sul palco un ospite di eccezione:

"Ho il piacere di introdurre su questo palco un amico vostro e nostro questa sera. Sono sicuro che voi già lo conosciate: Maradona!"

Entra in scena l'"aquilone cosmico" ed è subito un tripudio di applausi, reso ancora più epico da una linea di basso tra le più famose e riconoscibili della storia del rock: parte "Another one bites the dust".

Diego Armando Maradona Queen

Quando due personalità di questo calibro decidono di dividere il palco l'epicità è inevitabile, ma lo è ancora di più se si considerano i rapporti tra le patrie dei due personaggi, tra la Corona inglese ed i Generali argentini. Motivo della disputa? Il controllo sulle isole Falkland (oppure le Malvinas, per dirla alla sudamericana), con la situazione che deflagrò definitivamente solo un anno dopo questo memorabile concerto generando una guerra tanto sanguinosa quanto inutile. Quella sera nulla di tutto questo era presente ed addirittura Maradona e Freddie Mercury si "scambiarono le magliette": Diego indossa una vistosissima maglia con la bandiera inglese stampata su, il frontman dei Queen la divisa di gioco dell'Albiceleste. Con quale numero alle spalle? Chiaramente il 10.

Questo il racconto di questo episodio ad opera del chitarrista Brian May:

"Finito il concerto Diego venne a trovarci nel backstage e, da bravi ‘calciatori’, ci scambiammo le nostre rispettive magliette. Maradona si mise la mia, quella con la Union Jack che sfoggiavo spesso in quel periodo e Freddie si pigliò la sua casacca dell’Argentina con ovviamente il 10 sulle spalle".

RIPRODUZIONE RISERVATA (c)

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