Repubblica controcorrente: "Tre indizi fanno del Napoli una squadra internazionale. In certe gare però serve un'anima operaia"
13:00
"TRE indizi fanno una prova, dopo i precedenti scivoloni a Palermo e Torino. Benitez sta dando al Napoli una identità internazionale: vincente nelle ruggenti notti di Coppa, in cui l’allenatore spagnolo riesce a portare al massimo il motore della sua squadra. Ma in campionato è un’altra storia: sofferta e stentata (4 punti nelle ultime 5 giornate), non all’altezza di un gruppo che ha ambizioni da Champions. Il ko di ieri a Verona (2-0) rischia infatti di compromettere anche il terzo posto in classifica, al di là degli sbandierati propositi di mettere pressione alla Roma, per il secondo. Per Rafa la situazione è complessa: non compromessa, a dispetto della sua solenne arrabbiatura a fine gara. «Niente è perduto, ci restano ancora 11 partite. È evidente però che d’ora in poi bisognerà far meglio: stiamo pagando i tantissimi impegni e non riusciamo più ad avere continuità. Non mi piace perdere così». Il turn over e la rinuncia obbligata a Gonzalo Higuain, dopo cinque partite da titolare, hanno avuto il loro peso sul passo indietro di ieri. L’approccio sbagliato alla sfida del Bentegodi e il disastro collettivo (nessuna sufficienza) impongono tuttavia una riflessione più profonda. Lo snobismo apparente con cui gli azzurri hanno affrontato le recenti trasferte, subendo carica e motivazioni maggiori dei rivali, lasciano infatti un fondato sospetto che ci possa essere dell’altro. Ci sono partite in cui non basta l’identità internazionale, ma farebbe molto comodo un’anima più operaia e magari provinciale"
