Regione, Simeone a CN24: "Stadio? Al progetto ADL manca tutto, noi siamo pronti! Vi svelo i tempi"
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Stadio Maradona 2.0 Le parole del consigliere regionale Nino Simeone sui lavori allo stadio Maradona e sulla proposta di ADL.
Nino Simeone, consigliere regionale, ha parlato in esclusiva a "calcionapoli24 Live", programma in onda su CN24 TV, del progetto del nuovo Maradona:
"Bel progetto, siamo passati dall'essere visionari ad essere concreti. Noi siamo l'amministrazione e le cose che diciamo le dobbiamo mantenere. Gli altri possono fare parole al vento. Nessuno ha chiesto l'aiuto a privati che volevano entrare in partita. Non abbiamo chiesto nemmeno alla Società Sportiva Calcio Napoli. Non so perché il Presidente si lasci andare a queste battute. Si va avanti con i soldi pubblici.
Da 'semi-cesso' che era, ora diventerà uno stadio di livello internazionale. Ovviamente cambieranno le condizioni, anche quelle contrattuali. Spero si tengano bassi i costi degli abbonamenti e dei biglietti. Abbiamo aumentato la capienza per consentire al popolo che non può permettersi lo Sky Box di venire allo stadio. Il biglietto già costa tanto. Noi non siamo solo tifosi di questa squadra, siamo una comunità che vive di calcio. Adesso ci prendiamo la soddisfazione di aver presentato un bel progetto dopo tante critiche. Non ho bisogno di fare pubblicità a me stesso, mi basta fare il mio dovere bene, nell'interesse dei cittadini napoletani.
Cosa manca? Prima di tutto bisogna mettere insieme i fondi, ci sarà un investimento importante da parte della Regione Campania. Abbiamo lavorato per avvicinare Comune e Regione, per arrivare a questo obiettivo. E poi ci sarà un investimento da parte del Comune, così come quello degli organizzatori degli Europei. Napoli è un brand che tira tantissimo. Ora chi viene in Italia viene a visitare Napoli. Sarà un volano per lo sviluppo, siamo sulla buona strada. Ci sono le condizioni. Il progetto è stato già concordato in conferenza dei servizi, che studia la fattibilità dei progetti.
Sono felice come una pasqua e lo sarò ancora di più ad ottobre quando ci sarà l'ufficialità di Euro 2032, alla faccia di qualche competitor locale e di tutte le critiche. Lo stadio non è dei tifosi napoletani, è dei napoletani, poi ci sono i tifosi.
De Laurentiis ed il nuovo stadio nella zona Q8? Al suo progetto manca proprio tutto. Il suo problema è l'approccio. Capisco che ci siano momenti di frustrazione, loro sono fermi alle parole, noi non siamo visionari. Noi dobbiamo fare le cose. Noi vogliamo mettere una struttura a disposizione della città, ci auguriamo che giochi il Napoli in questo stadio per i prossimi 300 anni.
Tutti i privati che vogliono fare un investimento, sono ben accetti. Le autorizzazioni però non le dà il Comune, lo si da in base a criteri oggettivi che non da il Comune, che seguono tutti. Se tu vuoi costruire la torre di Babele, in mezzo al mare, devi garantire che resti a galla.
E' qualcosa che sfugge alla visione generale, bisogna rendersi conto che le interlocuzioni con le Istituzioni devono avere un certo criterio. Bisogna pesare bene le parole, non puoi forzare il sistema, le Leggi valgono per tutti, per De Laurentiis, per Simeone, e per chi che sia. Presenti un progetto bello, fattibile, noi saremo contenti, ma le autorizzazioni le rilasciano gli uffici.
Io ho visto solo qualche immagini, una pietra, ma sta sempre là. Spero un giorno di vedere un'altra pietra messa vicina. A Melito, a Mugnano, dove volete. Oggi è una giornata di festa, io non sono anti De Laurentiis, io lo stimo come Presidente. Non conosco l'uomo, però basta con queste battute ad effetto, non siamo a Natale e non facciamo il Cinepanettone. Presentasse progetti fattibili agli uffici competenti, non a me. Utilizzi le indicazioni che vengono date ai privati.
Se volete io vengo anche a costruire lo stadio come operaio. Questa è una visione, a me degli Sky Box non interessa niente, voglio uno stadio bellissimo e funzionale. Così sarà il Maradona.
Parliamo di quando cominceranno i lavori, i tempi, quando sarà pronto. Abbiamo 2-3 anni per farlo, abbiamo professionisti ingaggiati dall'Amministrazione. Io quello che dovevo fare, fatto male o bene, l'ho fatto. La parte politica ha lavorato, ora tocca agli uffici. Sono felici che rimangano le palestre, noi lavoreremo sulla pista. Ci sono le condizioni per svilupparla altrove. Ci sono tante strutture dove poter intervenire".
