Nuova maglia Napoli per il centenario, De Laurentiis: "Allegri aziendalista, non dobbiamo comprare nessuno e venderne tanti! Voglio stadio e centro sportivo! Festa il 1 agosto in città, film al cinema a fine ottobre" | DIRETTA VIDEO
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Nuova maglia Napoli per il centenario: vi proponiamo la diretta video su CalcioNapoli24 della presentazione sulla MSC World Europa
Nuova maglia Napoli 2026/2027 - I tifosi della SSC Napoli dopo l'annuncio del nuovo allenatore azzurro, con Massimiliano Allegri che è stato ufficializzato dal tweet presidenziale, sono in attesa di assistere alla presentazione della nuova maglia SSC Napoli 2026/2027.
Presentazione maglia SSC Napoli 2026/2027
15:06 - Inizia la conferenza stampa di presentazione, con un videoclip emozionale!
15:07 - Arrivano in sala i relatori: Aurelio De Laurentiis, presidente SSC Napoli, Leonardo Massa, Vice President Southern Europe della Divisione crociere del Gruppo MSC, Nicola Arnone, sponsor SSC Napoli e Francesca Curci, della Dongfeng.

15:10 - Prende la parola il presidente del club azzurro, Aurelio De Laurentiis: "Preferirei che prima il cardinale Don Mimmo possa benedire le maglie del centenario". Il cardinale procede alla benedizione della maglia del centenario della SSC Napoli. Mimmo Battaglia:
"Grazie per quest'invito, presidente. Mi è stato chiesto di benedire la nuoa maglia azzurra, lo faccio volentieri, in un contesto di preghiera. [...] Benedici tutti coloro che hanno indossato e indosseranno la maglia, i calciatori, allenatori, il presidente, i tifosi e chi lavora attorno alla società. Signore tu conosci la bellezza e la dignità di Napoli, per questo, per tanti, il Napoli non è stato solo una squadra di calcio ma simbolo di una speranza possibile, il racconto di un riscatto. Custodisci ancora questo sogno, libero dall'arroganza del successo ad ogni costo e dall'odio. Fai che il calcio sia incontro e non divisione, rendi gli stadi luoghi di festa e non di paura. Fa' del calcio una strada di pace. [...] Ogni partita la bellezza di camminare insieme. E mentre celebriamo il centenario del Napoli, insegna a tutta la nostra comunità a far squadra. Fa' che impariamo a passarci il pallone della fiducia, anziché trattenerlo per paura. [...] Questa maglia azzurra non è solo un pezzo di stoffa, è un pezzo di pane spezzato, è il battito di un popolo. Ti chiediamo di benedire questa nuova maglia del secolo, fa' che chiunque la indossi non dimentichi mai la responsabilità di difendere questa terra. [...] Benedici la passione di questo popolo, le sue lacrime e i suoi sorrisi e fa' che questo azzurro continui a splendere, portando speranza dove c'è il buio e calore. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore, Amen".

Il discorso di De Laurentiis sul centenario
15.:17 - De Laurentiis: "Mio padre s'è laureato a Napoli, alla Federico II. Prima di iniziare il mio discorso, volevo dare con un grande applauso il benvenuto al nuovo rettore: Andrea Mazzucchi". Inizia il discorso di ADL:
"Cari amici, autorità presenti, partner del Napoli, signore e signori della stampa e tifosi azzurri, benvenuti a tutti. Per prima cosa, voglio ringraziare il mio amico Aponte, suo figlio Diego e Leonardo Massa. Ci han messo a disposizione l'ammiraglia della flotta, per celebrare un momento della nostra storia. Ancora una volta han creduto in me e nel progetto Napoli, rinnovando il contratto di main sponsor per altre tre stagioni. Presentiamo la nostra maglia Home 26/27, l'elemento simbolico più importante della stagione del centenario. Questa ricorrenza rappresenta l'occasione per celebrare lungo un intero anno, cento anni e più di passione, di cadute, di rinascite e successi. Sento il dovere di fare una premessa: il calcio a Napoli ha una storia ultracentenaria, con origini a fine '800. Nacque il Naples Football Club nel 1906, poi nel 1911 alcuni soci dissidenti ne uscirono per formare l'Unione Sportiva Internazionale. Poi ci ripensarono e rientrarono nel 1922, formando il Football Club Internazionale Naples. Diventando l'InterNaples, niente a che fare con l'Inter attenzione! Poi nel 1926 iniziò il calcio Napoli, con l'attuale denominazione dal 1966. Qui qualcuno ha osato dire che forse è stato l'unico e il primo club calcistico ad esser società per azioni ma ci sono dubbi. C'è una data simbolica però, sinonimo di appartenenza: 1 agosto 1926, è un simbolo. Perché in realtà il Napoli nasce, secondo gli storici, in tanti momenti diversi. Ma come dice una canzone, questa data può esser presa come data simbolo per partire e avere un anno intero con manifestazioni e incontri e dibattiti, anche con un film che stiamo scrivendo con Mimmo Carratelli e Maurizio De Giovanni. Nelle sale tra fine ottobre e inizio novembre. Il 1 agosto ci sarà una festa nel cuore della città per tutti i tifosi. Per unire tifosi e alcune leggende della nostra storia. Ma non ci fermeremo qui, perché i tifosi del Napoli non sono solo a Napoli e in Italia, ma in tutto il mondo. Porteremo il centenario anche fuori dai confini italiani. In questa stagione ci sarà più che un claim ma un augurio: "Pe cient'anne", è il nostro modo di dire che guardiamo indietro ma anche al futuro. Che Napoli continui a crescere, emozionare e rappresentare nel mondo la forza della bellezza della sua terra. Esiste un legame tra Napoli e il Napoli con pochi eguali, che non si compra né si costruisce artificialmente. Le immagini degli Scudetti degli ultimi anni son state seguite e apprezzate in tutto il mondo. Napoli città è cresciuta ovunque, nel cinema, nella musica, nella cultura, nello sport, nell'estetica. Oggi più che mai tutto succede insieme. E' il Napoli Momentum, una forza iniziata nel tempo e che oggi proietta anche il Napoli in una fase, guardiamo al futuro senza dimenticare il nostro passato. Per questo, è tornato a far parte della nostra identità visiva il Corsiero del Sole: Ascarelli lo scelse come simbolo del club, poi la nostra tipica ironia lo trasformò in ciuccio dopo la prima disastrosa stagione. Il centenario sarà per noi un manifesto culturale di ciò che Napoli ha rappresentato. Ci sosterrà la Treccani, che per la prima volta sposerà il club calcistico e un suo progetto con una pubblicazione speciale. La maglia di oggi è realizzata da Valentina De Laurentiis ed il suo team con EA7 di Giorgio Armani, che ricordiamo sempre con grande afetto e stima e riconoscenza per come ci ha rappresentato nel mondo. Volevamo una divisa che accompagnasse il Napoli per tutta la stagione: non solo celebrativa, una maglia capace di unire il ricordo di ciò che siamo stati al voler galoppare verso nuovi successi. Questa maglia tiene insieme passato e futuro, l'abbiamo lanciata con l'immagine di Maradona: abbiamo usato l'IA perché Diego continua a camminare con noi nell'amore infinito che lo lega al Napoli e alla sua squadra. Oggi il Napoli è un brand internazionale, riconosciuto e ambito: oltre ad MSC, sulla manica c'è Dongfeng, uno dei brand automotive più in espansione. Resta Sorgesana, grazie perché sono uno dei sodalizi più lunghi con un partner. Quando ripenso a quegli anni, penso ad un inizio quasi impossibile. Abbiam vissuto promozioni e qualificazioni europee, celebrando Scudetti e Supercoppa. 16 volte in Europa nelle ultime 17 stagioni, siamo stati sempre al vertice del calcio italiano. Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza il sostegno dei nostri tifosi: un presidente può avere ostinazione e idee ma un club come il Napoli vive nella voce dei tifosi.

Sono orgoglioso di aver reso il Napoli competitivo, ma sostenibile: serve sottolinearlo pure per il futuro. Caro sindaco e presidente Fico: sono stato negli stadi americani in queste settimane, non ero fiducioso in Infantino e nel progetto. Stadi adattati al calcio, prezzi alti... Ma son rimasto sorpreso, ho visto due partite negli stadi volentieri. Uno stadio che ha circa 90mila posti. Due partite, una della Svizzera per far felice mia moglie contro la Bosnia, e un'altra del Belgio contro Iran, dove il Belgio aveva due giocatori nostri. E quando sono arrivato, in un attimo, fermati dalla polizia coi cani perfettamente addestrati, in trenta secondi siamo entrati nel garage, siamo arrivati in una delle nostre suite particolari. Ce ne sono 226 in uno stadio come quello, costato 6 miliardi di dollari e coperto. Caro Sindaco, tu lo sai che anche se non sei tifoso del Napoli e hai abbracciato altri colori nella tua vita, ti stimo e ti sono amico. Fico è molto tifoso del Napoli e non guasta! Fare un petting fa sempre bene, ma fare una contrapposizione muscolosa non va bene: dobbiamo renderci conto, incontrandoci, come massimizzare gli sforzi economici miei e vostri, trovando soluzioni per un aumento di stabilità e di forza del calcio Napoli. Vi dico una cosa: al Nord siamo sempre stati discriminati, il Nord è il number one del calcio e al Sud siamo poverelli. Io ho invertito questa copyline ma dobbiamo darci da fare: se Milan e Inter fanno lo stadio, se la Roma farà lo stadio da 1,5 miliardo, fra 4-5 anni noi ci troveremo poi a non avere introiti sufficienti per essere competitivi. Come io ho sempre fatto con mille sforzi e per vincere due scudetti e stare in Europa stabilmente. Il problema è che il Napoli non fattura come Inter, Milan, Juve e quindi deve "faticà", come diceva il buon Antonio Conte. Però ci vogliono le strutture.
Io non avrei mai potuto raggiungere questi risultati senza l'amore di mia moglie Jacqueline (e si emoziona, ndr). E dei miei figli, Luigi, Valentina ed Edoardo (scoppia in lacrime, ndr). Senza il sostegno dell'Ad Chiavelli al mio fianco dal primo giorno. Senza il lavoro di tutti gli staff tecnici e collaboratori che in questi anni han contribuito a crescita e successo del club. Da Reja a Mazzarri, da Benitez a Sarri, da Ancelotti a Gattuso, da Spalletti a Conte. Grazie a direttori sportivi e tifosi. Oggi quando guardo al futuro immagino un Napoli sempre più forte e solido, dotato delle strutture che merita questo club, uno stadio all'altezza della sua storia e un centro sportivo per accompagnare la crescita del club nei prossimi decenni. L'obiettivo che ci siam dati è fare stadio e centro sportivo, ci lavorerò giorno e notte! Fino al 31 luglio 2027 e oltre, cari napoletani, a noi la festa piace e diciamocelo: 'Pe cient'anne!'."
Il discorso di Manfredi al centenario
15:36 - Il sindaco Manfredi prende la parola:
"Grazie a De Laurentiis e famiglia per lo sforzo fatto per la nostra squadra. Che rappresenta la nostra città, una città che cresce e trova nella nostra squadra una rappresentante di cuore, di animo, di storia. Napoli si identifica con la sua squadra di calcio, è passione qui il calcio e tutti si identificano nello stesso unico club. La città ha trovato spesso riscatto e unione nel club di calcio. C'è grande affetto, grande partecipazione e amore per il Napoli, impossibile da scindere con la storia della città. La fondazione della nostra città è come la storia del Napoli: 2800 anni fa la prima volta, poi una seconda fondazione. Proprio come la storia del club che nel 1926 finalmente è diventato il calcio Napoli come lo conosciamo oggi. Noi apprezziamo tanto gli sforzi della società e la parola che a me piace tanto: la sostenibilità. Le grandi vittorie si fanno non coi salti nel vuoto ma con l'ingegno per compensare i mezzi più grandi e forti che altri hanno. Ma con creativitià e intelligenza si superano tanti gap. Sappiamo bene, e rispondo ad Aurelio, con grande spirito di collaborazione che noi desidereremmo che ci sia un grande stadio, non come quelli degli USA che conosco, ma come quello delle grandi capitali europee. Giustamente Aurelio ricorda che ci vuole ben più di un miliardo, che non può essere investito dal pubblico: servono necessariamente fondi privati, è una attività commerciale oggi il calcio. Quindi siamo assolutamente favorevoli a quest'investimento, la società avrà il massimo sostegno mio e credo della Regione. Se si fa come a Milano e Roma, siamo felici. Dove due grandi fondi investono per lo stadio. Se la SSC Napoli presenta un progetto e trova le risorse, da noi trova sostegno e aiuto amministrativo per facilitare i percorsi e velocizzarli. Uno stadio di proprietà per una società è un grande asset economico ma è anche soddisfazione per la città. Aurelio, se tu vuoi fare questo stadio, ti aiuteremo e ti sosterremo. Noi abbiamo il Maradona e finché non abbiamo una proposta alternativa, finché possiamo e abbiamo questo cerchiamo di migliorarlo. Ma se c'è un grande investimento alternativo, siamo pronti a sostenerlo".

Roberto Fico: il discorso al centenario SSCN
15:42 - Prende la parola il presidente della Regione Campania, Roberto Fico:
"Che emozione vedere la maglia del Napoli e festeggiare questi 100 anni di storia! Molto significativi e importanti, ogni gol e ogni momento ricorda momenti personali. Potrei citarne mille. Se andiamo sul tecnico rispetto alle cose che ci siamo detti nei nostri incontri, ci sono dei problemi strutturali sulla questione stadio rispetto all'impegno pubblico: il fondo più ricco che abbiamo con un programma ambizioso, solo per l'idea di ristrutturare l'Arechi di Salerno, è stato detto che non si potevano usare quei soldi di quel fondo per uno stadio. Era già successo a Firenze. L'Europa ha detto 'no' all'uso di quei soldi. Il fondo di sviluppo FSCI, avere delle cifre grossissime in una programmazione di 8 anni tolto a tutto il resto, diventa complesso. Va fatto privatamente con aiuto delle istituzioni. Ipotizziamo la ristrutturazione del Maradona. Serve un disegno nazionale sugli stadi o un investimento privato, altrimenti diventa complicata la situazione".

De Laurentiis prende la parola: "Invito Fico e Manfredi ad un tavolo concreto per parlarne. E' impossibile giocare al Maradona per la SSC Napoli mentre si fanno i lavori. Facciamo un approfondimento se conviene ristrutturare il Maradona e sulla necessità di fare un nuovo stadio".
Roberto Fico conclude: "Faccio gli auguri al Napoli e alla società di De Laurentiis, anni importantissimi per le vittorie. Tanti i meriti della società, grazie e forza Napoli!".
15:49 - Leo Dell'Orco di EA7 rilascia una nota: "Il calcio è stata la mia prima passione, ha una forza unica. La collaborazione tra Armani e il Napoli ha un significato importante: perr l'amore che circonda la squadra e il legame strettissimo con una città unica. La maglia che lo celebra racconta la storia di un forte senso di identità e il futuro del club".
15:50 - Leonardo Massa prende la parola:
"Celebrare sulla nostra ammiraglia il centenario del Napoli mi porta a pensare come abbiamo navigato insieme col Napoli in questi anni. Festeggiando due scudetti e i valori raccontati ci rappresentano in maniera perfetta. Come il tema della sostenibilità, ambientale in particolare: un tema che cresce nell'azienda. Questa crociera è una delle più sostenibili in assoluto al mondo, con le tecnologie più avanzate per diminuire l'impatto ambientale. Noi navighiamo ovunque nel pianeta, dal Giappone al Brasile all'Alaska, in molti ci chiedono la maglia del Napoli. Il club ed MSC rappresentano al meglio i valori di questa città".
15:53 - Nicola Arnone, sponsor del Napoli dall'inizio dell'era De Laurentiis con Lete-Sorgesana:
"Nel centenario si fa cronistoria tra questa data e la relazione con le aziende della mia famiglia. Tante interazioni col Napoli. Già dai tempi di mio nonno e del Collana. Sono tanti anni che collaboriamo, spero di vederci per ancora tanti anni insieme! E sempre forza Napoli, grazie a tutti".
15:56 - Francesca Curci, brand communication manager di Dongfeng Italia:
"Grazie a De Laurentiis e il team del Napoli per un bellissimo regalo, far parte del centenario. Orgogliosi di essere sulla maglia del Napoli, è un'occasione importante. In questi pochi mesi di collaborazione abbiam già visto quanto questa partnership ci dia qualcosa. Abbiamo molti progetti in store e grazie mille, forza Napoli!".
15:59 - Marta Leonori, responsabile della Treccani, prende la parola:
"Grazie dell'invito, Treccani ha festeggiato il centenario lo scorso anno. Serve un lavoro serio di memoria, interveniamo con Treccani con piacere: abbiamo incontrato i vertici della società e abbiamo pensato insieme ad un volume all'altezza di questo centenario. Tra il 2002 ed il 2005 abbiam presentato una enciclopedia dello sport, dedicato al calcio, con Minà, Bartoletti ed altri esperti. Il calcio viene raccontato anche come linguaggio, come rito e non solo. Faremo un volume dedicato al Napoli: pochi fenomeni sono pervasivi come il calcio. A Napoli per anni tutto questo ha avuto ed ha ancora un nome e un volto, quello di Maradona. La voce dell'enciclopedia Treccani lo identifica come simbolo dell'intera città, parole scritte da Bartoletti. Treccani e la SSC Napoli avranno una collaborazione, la prima con un club, per un volume che partendo dai 100 anni della società ne racconta la storia. Con una ricerca di archivio e immagini, con uno sguardo al futuro. Non un libro solo sul Napoli, anche su Napoli. Un'occasione per andare oltre i confini dello sport e ciò che accade in campo. Con storia urbana, cultura, architettura e memoria collettiva. Un volume che descrive una parte della cultura italiana che da Napoli si proietta non solo nel nostro Paese ma anche a livello internazionale".
16:06 - Interviene Valentina De Laurentiis, style-designer della SSC Napoli:
"La prima maglia del centenario non nasce come una semplice commemorazione, è pensata per accompagnare il Napoli in questa stagione. Una scelta precisa, perché un anniversario come questo deve vivere ogni domenica in ogni campo con i tifosi. Serviva raccontare cent'anni di storia, racchiudere in un unico capo l'identità del popolo e del club. La prima domanda è stata: da dove si riparte quando si celebrano cent'anni? Ci siamo ispirati alla maglia che più vive nella memoria collettiva dei tifosi, quella degli anni '80, del primo scudetto. Con l'iconica trama in maglina. Maglia autentica, essenziale, capace di evocare ricordi e senso di appartenenza. Con materiali diversi, tessuto tecnico che visivamente richiami la storica lanetta. Ma che mantiene le tecnologie moderne. Un omaggio rispettoso alla memoria del club. La semplicità è stato il filo conduttore dell'intero progetto: i simboli e il colore raccontano la storia. Sul cuore, c'è la celebrazione col Corsiero del Sole, simbolo di forza, continuità e rinascita; il secondo è il numero 100, che celebra il percorso e le vittorie; il terzo è l'infinito, un simbolo che non rappresenta il proseguimento della storia solo ma la volontà di avere un nuovo punto di partenza per il prossimo secolo del Napoli; il quarto elemento è l'attuale logo della SSC Napoli. Non l'abbiamo scelto diverso perché racconta una storia che continua: il logo attuale ci racconta, senza perdere il legame con l'identità, il presente. Proiettato al futuro ma sulle fondamenta del passato, grazie (e si emoziona, in lacrime, ndr)".

16:11 - Inizia la conferenza stampa con le domande ad Aurelio De Laurentiis:
"Espressione "Pe cient'anne", cosa mi auguro? Innanzitutto sono contento e fiero di aver dato una continuità scegliendo un allenatore che ha vinto moltissimo in Italia. E che è arrivato due volte in finale di Champions. Lo presenteremo al San Carlo il 14 luglio. Lì poi ci sarà un dibattito con tutte le vostre domande, noi capiamo si debbano fare per la curiosità che permea il calcio e i tifosi. Io avrò ricevuto in questo ultimo mese, come spesso accade, almeno 200 proposte di calciatori da ingaggiare. E ho detto: 'State calmi, abbiamo 47 calciatori e ne deve piazzare almeno 25 prima di parlare di acquisti'. Ma poi ci sono dei ruoli: se i ruoli presentano dei buchi, uno si rivolge al mercato. Ma se in ogni ruolo abbiamo 2/3 cambi, è chiaro che dobbiamo prima ragionare con chi li deve allenare su cosa vuole fare con quelli che già ci sono. Dicendo all'allenatore: "Sei sicuro che vuoi cambiarli? Perché già con questi puoi fare grandi cose". Poi il signor Allegri è anche un aziendalista, con lui andremo anche d'accordo.
Quanti giocatori andran via? Secondo me non ne dovremmo comprare nessuno e secondo me ne dovranno andar via molti".
16:16 - Valentina De Laurentiis: "Sulle maglie avevamo tante idee, ci sono tanti simboli nel passato del club. Ringrazio il mio gruppo per aver dato ordine alle idee e il Corsiero del Sole è un elemento importante".
Aurelio De Laurentiis interviene: "Dopo l'uso di Ascarelli, il signor Ferrari con la scuderia Alfa Romeo, prima di andare a creare la Ferrari nel '49, aveva il cavallo. Dopodiché, guarda caso, Porsche aveva il cavallo. Poi quest'anno lo sapete che i cinesi han decretato che è l'anno del cavallo? E allora, signori: abbiamo anche il simbolo sulla maglia di una automotive cinese, più coincidenze di queste! Un plauso a mia figlia per tutti i concetti identitari di quest'anno. Poi abbiamo Max Allegri che... Ma poi vi devo dire che mio papà mi portava a vedere da bambino le corse dei cavalli. E nelle riunioni di sceneggiatura, mi diceva: 'Aurè, andiamoci a vedere una corsa di cavalli'. Lui era straordinario, sotto la barba dei suoi amici incapaci a scommettere, facevamo un mare di soldi e tornavamo in ufficio! Il cavallo è sempre stato il nostro simbolo ed è anche simbolo di Max Allegri. Gli chiederò di farmi acquistare un cavallo, con un fantino con la maglia azzurra!".
16:19 - Aurelio De Laurentiis: "De Bruyne? Secondo me la maglia sta bene a qualunque calciatore che indossi in maniera cosciente e con senso di appartenenza la maglia del nostro caro e amato Napoli".
16:20 - Edoardo De Laurentiis: "Sono meravigliato e orgoglioso, nel 2004 c'era un solo pezzo di carta e senza palloni. Siamo partiti da Paestum e abbiam galoppato per arrivare al Corsiero del Sole. Fino all'Intertoto, poi la Champions e poi i due scudetti. Trionfando, per arrivare al Corsiero del Sole che si chiama anche 'cavallo sfrenato'. Complimenti a tutti noi per questo centenario e momento magico. Grazie ai tifosi, da sempre molto vicini al Napoli e a tutti i giocatori. Sperando che ci saremo sempre noi per altri 300 anni!".
16:22 - Valentina De Laurentiis:
"Maglia rossa come terza? Vedrete! Abbiamo 3 maglie campionato, due di Champions equivalenti a quelle del campionato, ma avremo una terza maglia Champions diversa e molto bella! Non posso svelarvela, è molto bella ma non ci saranno lunghe attese: a breve le vedrete tutte. Poi ci saranno Halloween e probabilmente una collaborazione, ma non siamo ancora certi".
16:24 - Aurelio De Laurentiis:
"Prima pietra dello stadio? Io, se non troverò degli ostacoli burocratici sul mio percorso, immagino proprio di sì. Però vedi: questo è un Paese molto strano, dove i politici fan politica guardando molto allo specchio loro stessi. Dove non appaiono i cittadini. Questo è un problema di tutt'Europa, amo l'America con tutti i difetti: lì c'è un grandissimo rispetto per il successo. In Italia, c'è una grandissima invidia per il successo. E sullo stop che tu puoi dare a chi si produce, si inventa, si spacca in quattro, la volontà di creargli burocraticamente lacci e lacciuoli per rendergli la vita impossibile, è lo sport preferito dagli altri. Quando nel '67, dopo che nel '65 fu fatta la legge 12-13 dal Ministro Corona... Gli americani avevan detto a noi che avevamo perso la guerra: basta che non fate concorrenza col cinema, vi compenseremo con 3 film colossal che verremo a girare da voi, fra cui Cleopatra. Invece poi, l'abilità italiana, fece sì che vennero fuori i vari Fellini e molti altri, non solo si cominciarono a vincere degli Oscar. Non solo i Rossellini e De Sica vari, fecero film straordinari. Ma il film di genere, cosiddetto, cominciò a creare sulla bilancia del cinema mondiale un vantaggio per il cinema italiano che arrivò al secondo posto nel mondo come fatturato e numero di film prodotti ogni anno. Gli americani dissero: ma come mai, ci eravam messi d'accordo?! E presero Andreotti, che disse: non posso fare nulla. E presero il Ministro Corona che con quella legge tagliava le gambe all'industria del cinema italiano. Mio zio cercò di resistere per due anni e poi nel '67 fece le valige e andò in America. Io avevo 18 anni e volevo divertirmi. Mi dissero che in Italia non si poteva fare nulla. E poi è stata una cavalcata di successo nel cinema con grande impegno, ma mi son guardato allo specchio e ho detto: questo è un Paese difficilissimo che ha messo in ginocchio il cinema italiano. E mi dissi: non uscire mai dai binari. Ho fatto tanti film di successo, con grandissimo lavoro, ma dal quale ho imparato marketing e creatività, utili nel mondo del calcio dove io non sapevo nulla. E questa è stata la mia fortuna".
16:30 - Si conclude la conferenza stampa.
Napoli - Ma come sarà la nuova maglia della SSC Napoli per l'anno del centenario? Vi racconteremo in diretta video su CalcioNapoli24 l'intero evento odierno: oggi, lunedì 6 luglio alle ore 15:00, a bordo della nave MSC World Europa, si terrà la conferenza stampa di presentazione della nuova maglia del Napoli 2026/2027.

Dove vedere presentazione nuova maglia Napoli: diretta video su CalcioNapoli24
Noi di CalcioNapoli24 saremo in diretta video, live dalle 14:30 dall'interno della nave per mostrarvi tutta la presentazione, sia su Youtube che in TV al canale 79 nelle province di Napoli, Caserta, Avellino e Benevento, e al canale 84 in provincia di Salerno.
