Il Roma - Sarri ha già vinto riportando tantissimi spettatori al San Paolo. E il cassiere De Laurentiis sorride...
16:40
Più siamo e meglio stiamo. Ormai lo stadio San Paolo è diventato di nuovo la casa dei tifosi del Napoli. In sole sette partite a Fuorigrotta di questo campionato sono stati registrati già tre record di presenze. E non è finita. Addirittura per la sfida con la Roma del 13 dicembre si prevedono ancora più spettatori sugli spalti. Segno che Maurizio Sarri e i suoi ragazzi sono arrivati al cuore dei tifosi partenopei che, dopo le delusioni nel finale della scorsa stagione, avevano deciso di allontanarsi dalla loro passione. Il tecnico toscano, però, se lo era ripromesso all’inizio della sua nuova esperienza in una grande squadra. Sicuramente si aspettava un calore diverso nell’incipit ma sapeva che aveva le armi per far cambiare idea a tantissimi aficionados. E un granellino alla volta ha fatto riempire di nuovo il San Paolo. E questo è già una prima vittoria per lui. Nulla rispetto all’eventuale conquista della scudetto ma far emozionare 54.149 spettatori in Napoli-Inter non era inizialmente preventivabile. Anche perché dopo il pari con la Samp al secondo turno, con la Lazio si erano presentati solo in 18.766. Tre giorni prima all’esordio in Europa League addirittura si era in 13mila. Sia il Brugge che i giallorossi caddero sotto i colpi di un Napoli diverso, una formazione che grazie ad un modulo diverso riuscì a segnare dieci gol. Cinque ai belgi, e altrettanti ai capitolini. ESCALATION DI PRESENZE. Data una svolta al campionato, Sarri si doveva ripetere anche contro la Juventus. Che neanche troppa gente attirò. Nonostante si affrontasse la nemica di sempre il cassiere contò solo 40.331 spettatori. Un fatto anomalo rispetto al passato. Ma in tanti al triplice fischio finale, vista la vittoria, si rammaricarono di non essere andati al campo. Ecco che con la Fiorentina si sfiorò quota cinquantamila. E anche in questo caso chi rimase a casa si perso un grandissimo spettacolo tra due formazioni molto forti. Ma in quel caso, dopo la rete di Insigne e il pareggio di Kalinic, salì in cattedra Higuaìn che risolse l’incontro. Per un fatto fisiologico non ci si poteva aspettare il pienone con Palermo e Udinese ma i 27.580 spettatori della prima gara e i 36.144 della seconda non erano certo da buttare. Contro l’Inter c’è stata l’apoteosi. Ufficialmente c’erano 54.149 tifosi al San Paolo ma ci si è avvicinati molto ai sessantamila considerato i tanti ospiti e biglietti omaggio. Prima la gioia, poi la paura ed infine l’esaltazione totale: i napoletani hanno vissuto di tutto lunedì sera e al triplice fischio finale è cominciata la festa sugli spalti e per quindici minuti nessuno voleva andare via. ORA LA ROMA. E adesso? Beh da subito è partita la caccia al biglietto per l’incontro contro i giallorossi di Garcia. Inutile dire che il San Paolo, a prescindere da ciò che succederà contro il Bologna, sarà una bolgia. Questo match è atteso a prescindere dalla posizione in classifica perché negli ultimi anni i capitolini sono diventati i nemici storici. Dopo la morte di Ciro Esposito, poi, c’è addirittura odio. Ma a prescindere dalle diatribe dei tifosi, il Napoli scenderà in campo per dare seguito a tutto ciò che di buono è stato fatto e per dare un’altra soddisfazione alla propria gente. Dovesse vincere anche stavolta, tutte le big avrebbero pagato dazio. E non sarebbe male per il primo anno in azzurro di Maurizio Sarri. La certezza è che il campo si riempirà di nuovo, sorriderà il cassiere di De Laurentiis ma soprattutto i giocatori che saranno sostenuti alla grande così come è successo lunedì sera contro l’Inter. Un pubblico così è sempre meglio averlo dalla propria parte.
