Il Roma - C’è una difesa da rimettere a posto. Numeri imbarazzanti dalla gestione Benitez

Notizie ico calendario ico orologio15:50 fonte : Marotta - Il Roma

Lavorare sulla fase difensiva. I numeri, impietosi (54 gol subiti in campionato a fronte delle 38 partite disputate) impongono il cambio di rotta. Il nuovo timoniere, Maurizio Sarri, sarà dunque costretto a sistemare il reparto forse più lacunoso sotto il profilo tecnico e tattico. Il mentore toscano ripartirà dalla difesa a quattro, la stessa utilizzata da Benitez nel corso dell’ultimo biennio ma le variazioni, nell’atteggiamento e nei movimenti, saranno nette e inequivocabili. La bellezza del gioco espresso dall’Empoli (in realtà non pari all’efficacia) nasceva proprio dai due centrali, Tonelli e Rugani che, grazie anche al lavoro degli esterni bassi, riuscivano a tenere la linea alta e di conseguenza, compattavano la squadra. Si giocava in venti metri, con linee strettissime, collegate da una lunga e elegante ragnatela di passaggi, perfezionata dalle qualità di Valdifiori. Un meccanismo praticamente perfetto, messo in piedi allenamento dopo allenamento. Progetti e risultati non nascono per caso e gli sforzi profusi da Sarri (appoggiato in toto dalla società) si sono rivelati determinanti per l’ascesa e il consolidamento del sodalizio di patron Corsi. A Napoli, naturalmente, tenterà (per quanto possibile) di riproporre le medesime idee ma dovrà fare i conti con calciatori abituati ad una tipologia di gioco radicalmente diversa. Anche i giocatori, dunque, dovranno cambiare registro per recepire al meglio i dettami del nuovo tecnico. Questione di testa e di caratteristiche. Alcuni interpreti, già presenti in rosa, potrebbero patire non poco il cambio di guardia, su tutti Albiol e Britos, centrali statici, di “posizione” e per nulla aggressivi. Attesa e rinculo a palla scoperta dovranno lasciar posto al senso dell’anticipo, un fondamentale che sembra far parte del bagaglio tecnico di Kalidou Koulibaly che, dopo una stagione in chiaroscuro, potrebbe clamorosamente rilanciarsi. E non saranno immuni dal lavoro in fase difensiva gli interni del centrocampo a tre. Una casella con ogni probabilità sarà occupata da Hamsik mentre l’altro tassello, per ragioni di equilibrio, dovrà assicurare un contributo più determinante nella fase di non possesso. Nell’ultimo Empoli, Vecino “faceva l’Hamsik” mentre corsa e randellate erano affidate all’infaticabile Croce, un profilo che nel Napoli di oggi (fatto di centrocampisti poco dinamici) ancora manca. Un supporto dovrà arrivare anche dal trequartista, invitato a disturbare la costruzione del gioco altrui. E grande sacrificio difensivo sarà richiesto ad almeno uno dei due attaccanti. Il Napoli di Sarri potrebbe trasformarsi in una provinciale di lusso a patto che tutti (dalle stelle ai comprimari) siano disposti a remare dalla stessa parte.

segui CalcioNapoli24.it direttamente su Google
Ultimissime Notizie
Back To Top