Il Napoli corre con la "Carica dei 101", ma non può bastare: troppi per chi ha ambizioni di vertice

Notizie ico calendario ico orologio03:00 fonte : Marotta - Il Roma

Il 2014 è ormai alle spalle e, come sempre, alla fine di un percorso ci si ritrova per fare il bilancio, per fregiarsi delle cose positive e ripartire da quelle negative, per migliorarsi. Per un anno nuovo di maggiori soddisfazioni, di crescita individuale e collettiva. Così da avverare qualche desiderio che i napoletani si portano nel cassetto da quasi venticinque anni. L’anno appena trascorso è stato ricco di alti e bassi, in campo e fuori. Il Napoli ha conquistato prima la Coppa Italia e poi la Supercoppa, ma di rimando non ha centrato l’accesso alla Champions League uscendo ai preliminari con l’Athletic Bilbao. Inoltre, la strategia di mercato estiva non ha convinto quasi nessuno; non sono arrivati i giocatori necessari per il salto di qualità, ma solamente comprimari, più o meno buoni. Tutto questo ci porta alla stagione attuale, dove il Napoli che sulla carta non dovrebbe avere rivali per il terzo posto, si trova pieno di occasioni perse e non così tranquillo in classifica. In questo senso, il mese di gennaio sarà decisivo per gli azzurri, che si ritroveranno contro Cesena, Juventus, Lazio e Genoa. Tre scontri diretti, per capire fin dove possono arrivare le ambizioni di una squadra costruita per un terzo posto in Serie A, in una piazza da scudetto. Praticamente, un Napoli dai due volti. Un attacco stellare, che quest’anno ha raggiunto cifre da record nella storia della squadra, ma una difesa sempre troppo approssimativa. Le cifre lasciano poco all’immaginazione. Nel 2014 il Napoli ha messo a segno 101 reti, frutto dell’enorme potenziale offensivo a disposizione di Benitez, che l’allenatore ha fatto funzionare come meglio non si poteva. L’altra faccia della medaglia, però, dice anche che la difesa è decisamente da rivedere. In 55 partite, il Napoli ha subito 57 gol, più di uno a partita, decisamente troppo per una squadra con ambizioni di livello, per un totale di 26 partite vinte, 17 pareggiate e 10 perse. Focalizzando l’obiettivo su questa stagione, l’andamento non è cambiato. 43 gol fatti e 29 subiti, con due dati molto emblematici della situazione. Da un lato, infatti, i 37 gol segnati in area di rigore sono il simbolo di un calcio offensivo e avvolgente come quello di Benitez, che con i giocatori di qualità nel reparto può toccare anche cifre del genere. Dall’altro, però, i 6 gol di testa subiti testimoniano le evidenti difficoltà vissute dalla difesa: poca comunicazione, poca organizzazione, assenza di un vero leader nel reparto. Le tante imprecisioni sono costate troppi punti al Napoli, vanificando spesso quanto di buono riesce a creare l’attacco e ridimensionando i progetti azzurri. Un mercato ben oculato tra adesso e l’estate potrebbe essere un ottimo inizio per il 2015, che nasconde tante insidie per il futuro del Napoli. Per questo, oltre ai rinforzi già in arrivo, non guasterebbero di certo un paio di acquisti di livello per difesa e centrocampo nel mercato invernale. Se tanto è vero che chi ben comincia è a metà dell’opera.

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