Di Marzio: "Le big di Serie A comprano senza aspettare le cessioni, il Napoli quella più condizionata"
15:45
Le principali big della Serie A hanno scelto una strategia chiara durante il mercato estivo: investire senza attendere necessariamente la cessione degli esuberi. È questa la lettura di Gianluca Di Marzio nel podcast “Caffè Di Marzio”, realizzato in collaborazione tra TuttoMercatoWeb.com e Gianlucadimarzio.com.
Serie A, mercato senza cessioni: il punto di Di Marzio
Il giornalista individua nel Milan l'esempio più significativo di questa nuova tendenza, con diversi acquisti arrivati nonostante una lista di giocatori in uscita ancora da sistemare: “Forse mai come durante quest'estate di calciomercato, le big della nostra Serie A non si sono fatte condizionare dal mercato in uscita per poter alimentare quello in entrata. Le nostre squadre hanno dato dei segnali di forza, comprando e cercando di colmare le lacune tecniche evidenziate nella scorsa stagione senza dover essere costrette o senza dover prima vendere qualche giocatore per fare l'operazione in entrata. L'esempio più lampante e più evidente è sicuramente quello del Milan: le operazioni, anche molto costose, di Ramos, di Gila e di Moreira sono arrivate senza fare cessioni importanti, anzi facendo filtrare una lista di esuberi che in questo momento è ancora lì, compreso anche il discorso legato a Rafael Leao”.
Anche l'Inter ha mantenuto i propri big, rinunciando soltanto a Dumfries per la clausola prevista dal contratto. “Sì, i nerazzurri hanno perso Dumfries, in realtà per una clausola da 20 milioni di euro, ma poi nessun altro titolare è stato ceduto. Sono andati via i giocatori in scadenza, ma l'Inter ha comunque speso, ha messo dentro Spence, ha messo dentro Jones, ha preso un giocatore di grande esperienza come Stones, anche se a parametro zero, e poi anche Provedel. È un mercato da questo punto di vista in attivo dal punto di vista tecnico e in passivo a livello economico. Stesso discorso per la Roma, che ha deciso di non sacrificare i pezzi importanti: Svilar, Konè, Ndicka, tutti giocatori per i quali tra l'altro erano arrivate anche delle offerte”.
Stesso atteggiamento da parte della Juventus, che ha trattenuto Bremer e Yildiz nonostante gli interessamenti. “La Juve, che ricapitalizza quasi ogni anno, anche in questa sessione ha deciso di non sacrificare giocatori che avrebbero potuto avere un mercato importante, come Bremer o lo stesso Yildiz, giocatori che avevano avuto delle offerte, ma la società ha deciso di trattenerli. La Juve ha speso, perché ha preso Kolo Muani, Alajbegovic, Vicario, Lucumi e alla fine ha perso soltanto Vlahovic a scadenza di contratto e prestato alcuni dei giocatori che non rientravano nei piani, come Openda. Quindi la stessa Juventus ha deciso di comprare senza vendere e questo è un altro atto di forza da parte di un'altra delle grandi protagoniste del mercato. Il Napoli forse è stata quella più condizionata dal numero di giocatori presenti nella rosa, ma anche il Napoli, escluso Gutierrez, che titolare alla fine non lo è mai stato e era un punto assolutamente fermo della squadra, non ha sacrificato nessuno dei giocatori che potevano avere delle richieste importanti”.
