Dramma Puzone, Bruscolotti: "Da ex compagni abbiamo provato in tutti i modi ad aiutarlo, c'è solo una strada"

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Dramma Pietro Puzone, parla lo storico capitano del Napoli calcio Giuseppe Bruscolotti

Dramma Pietro Puzone, l’ex calciatore del primo scudetto della SSC Napoli è ancora ricoverato alla clinica dei Fiori di Acerra nel reparto di Osservazione breve, a pochi passi dal pronto soccorso. È assistito e curato da medici e infermieri da mercoledì, quando alcuni amici, in collaborazione con i servizi sociali comunali, hanno chiesto l’intervento del 118 viste le preoccupanti condizioni in cui versava, disteso su una panchina, travolto dagli effetti di alcol e droga. Pietro è in attesa di un imminente trasferimento in una struttura socio-sanitaria per un percorso di recupero e di riabilitazione dalle sue dipendenze. Non è la prima volta che lo storico amico di Diego Armando Maradona sprofonda nel baratro

 

Dramma Puzone, l'appello di capitan Bruscolotti

L'edizione odierna de Il Mattino ha intervista lo storico capitano di quel titolo, Giuseppe Bruscolotti, che ha speso belle parole di incoraggiamento per il suo compagno di squadra

"Pietro, come gli ho sempre detto, deve trovare la forza di uscire da questa situazione, noi siamo intervenuti tante volte, ma lui alla fine si è sempre lasciato andare. Comunque vedremo di dargli una mano ancora una volta. Mi dispiace moltissimo della sua situazione, Pietro è una brava persona, insomma un ragazzo molto rispettoso. È stato con noi, quindi lo conosco benissimo. Ormai purtroppo sono anni che la sua situazione va avanti tra alti e bassi. Abbiamo tentato in tutti i modi insieme ai miei compagni di squadra di risollevarlo, ma poi immancabilmente si è lasciato sempre andare. Purtroppo puoi fare ben poco. Lui dice si, ma alla fine poi invece ha fatto modo suo, vanificando tutto. Ognuno è padrone della propria vita e quindi a quel punto ti senti praticamente impotente. Questo purtroppo è il mondo della droga e della dipendenza ed il fatto che sia da solo rende ancora più difficile il recupero. Pietro ha bisogno di un’assistenza continua, di un istituto che se ne prenda cura in modo non saltuario"

 
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