Cucci su Il Roma: "Azzurri impacciati attorno al loro bomber. Sarri ridia ai napoletani le loro legioni."

Notizie ico calendario ico orologio14:30 fonte : Il Roma

La Juve resta prima. Il Napoli non ha saputo sfruttare un Insigne al bacio dimostrando di non saper più vincere. Si è fermato a Torino Si è impantanato a Vila Real. Il riposino concesso in spagna a Higuaìn s’è trasformato in sonno. Il Pipita è una macchina perfetta che va tenuta sempre in moto. Ora è in garage, dove l’ha ricoverato il suo mister che da audace sparviero s’è trasformato in pensieroso gabbiano accovacciato su uno scoglio del Golfo. Sarri si è perso nel turnover e cede punti anche al Milan che, spronato (anzi minacciato) da Berlusconi e protetto da Donnarumma, si fa aggressivo, più quadrato, più fiducioso nelle proprie forze. Per fortuna del Napoli, Mihajlovic ha tenuto sottaceto Balotelli fino a pochi minuti dalla fine, risparmiando agli avversari una versione più corretta ed efficace del perseguitato Balo. La partita non dispiace sul piano agonistico ma in realtà il Napoli non esibisce più la brillante sicurezza che l’ha reso ammirato, invidiato e temuto protagonista del torneo; e non approfitta neppure del regalo che gli ha fatto l’ex Donadoni fermando a Bologna la Juve che già allo Stadium, contro il Napoli, s’era mostrata battibile. Adesso vien da pensare con rabbia e paura alla Fiorentina che cresce indisturbata e tuttavia pericolosa, concreta minaccia per gli azzurri che si son messi a correre col freno a mano tirato, non più felici e ridenti, quasi impacciati intorno al loro bomber che non trova più la porta per mesi miracolosamente apertasi nelle sue incursioni ardite. Già, dov’è finito il Pipita del coraggio, dov’è finito il Napoli delle magiche trame che incantavano i nemici e il popolo amico? Gli azzurri giurano che si rifaranno lunedì con i viola, dopo l’andata in onda del derby d’Italia, una edizione di Juventus -Inter che sulla carta vede la Beneamata tornata al gol speranzosa in un successo demolitore del Bayern sulla Signora. Perché se vincere aiuta a vincere, notoriamente perdere aiuta a perdere. Bel campionato, emozioni senza fine. Sarri, ridia ai napoletani le loro legioni.

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