Cronache di Napoli: "Mihajlovic-Napoli, c'è il via libera anche di Ferrero. Benitez ai saluti"
13:30
Il presidente azzurro Aurelio De Laurentiis ha avuto il via libera da Massimo Ferrero per l’ingaggio di Sinisa Mihajlovic. Le quotazioni dell’allenatore della Sampdoria sono schizzate in orbita dopo che il patron azzurro e Rafa Benitez hanno capito che non si può continuare insieme anche oltre la scadenza del contratto a giugno. Mihajlovic, inoltre, non ha difficoltà per liberarsi dai blucerchiati, anche perché ha il contratto sino a giugno, con un’opzione, che vale sia per l’allenatore che per la Samp, per un altro anno. Però nel caso il tecnico che in Italia ha guidato Bologna, Catania, Fiorentina e Sampdoria, oltre che la nazionale della Serbia, comunicasse a Ferrero di voler andare via, il patron dei blucerchiati non opporrebbe nessuna resistenza, anche perché non avrebbe nemmeno gli strumenti legali per farlo. A questo punto De Laurentiis, che con Ferrero, condivide anche la passione per il mondo del cinema, e Mihajlovic sono da ritenersi promessi sposi. Il patron ha già parlato anche con Ferrero, che comprende le ragioni del serbo, che lascerebbe la Sampdoria per il Napoli, un club più blasonato e ambizioso, e lo saluterebbe con malinconia ma non con rancore. A questo punto bisogna soltanto attendere l’annuncio dell’accordo biennale con un’opzione per una terza stagione. Però Mihajlovic avrà la certezza di succedere a Rafa, a cui si è spesso inchinato, soltanto quando metterà nero su bianco. Infatti sono ancora frequenti i contatti di De Laurentiis con altri allenatori di spessore maggiore di quello del serbo, che nonostante stia lottando con le unghie e con i denti per portare la Samp in Europa dopo averla ereditata in zona retrocessione nella passata stagione, in carriera da tecnico non vanta ancora nessun capolavoro. Di titoli nemmeno a parlarne, però di Mihajlovic si ricorda soltanto l’ottima stagione a Catania (2009-2010) e l’esperienza positiva in blucerchiato. Potrebbe ereditare un Napoli in Europa League o addirittura in Champions. Qualche remora da parte di De Laurentiis c’è ancora e l’impressione è che i dubbi del patron azzurro continuerebbero anche quando verrà ufficializzato l’ingaggio di Mihajlovic, perché non è dotato di quella caratura internazionale che cerca il produttore. A quel punto il serbo avrebbe solo il campo come alleato per combattere gli scettici, che in città aumentano sempre di più. La sconfitta disarmante subita dalla Sampdoria al San Paolo il 26 aprile scorso ha fatto venire più di un dubbio ai tifosi e allo stesso De Laurentiis, tant’è vero che erano ripartite le trattative di rinnovo con Benitez, che aveva fatto arrivare anche il suo manager Quilon per ascoltare le proposte del patron. Quilon, che a inizio maggio è arrivato in città anche per chiudere l’affare Reina, che tornerà da Monaco di Baviera, ha anche apprezzato le offerte di De Laurentiis, ma la delusione per la mancata qualificazione alla finale di Europa League ha fatto deflagrare tutto. La sconfitta di Kiev contro il Dnipro ha tolto l’entusiasmo a tutti e così il patron e Benitez hanno deciso che non c’è la spinta per prendere una penna e firmare un altro contratto. A porre una sigla su carta intestata a questo punto pare debba essere Mihajlovic, che però partirà con l’handicap di non piacere quasi a nessuno. Però il serbo ha due chance per vincere lo scetticismo di tutto: prima di tutto deve sperare che De Laurentiis faccia il possibile per mettergli a disposizione una squadra competitiva, tornando a investire ingenti somme sul mercato a differenza di quanto fatto nell’estate scorsa, quando ha pensato soprattutto a risparmiare. Infine, Mihajlovic deve creare subito un gruppo forte, coeso e che si identifichi nello spirito Napoli, così da creare subito una squadra battagliera che possa trascinare la gente. Solo così il tecnico della Samp potrà vincere le perplessità della piazza e dello stesso De Laurentiis.

