Cronache di Napoli - Disastro e umiliazione, il Castellani intona anche O' surdato 'nnammurato

Notizie ico calendario ico orologio18:15 fonte : Cronache di Napoli

Quando il Castellani, giustamente ebbro di gioia per la salvezza anticipata, intona o’ surdate ‘nnamurate, il disastro si trasforma in umiliazione. Schiantato il Napoli, schiantati i suoi sogni di gloria di rincorsa al podio e alla Champions proprio quando avrebbe dovuto vincere e trovare la continuità dei risultati per la rincorsa a Lazio e Roma. Inesistente, la squadra di Benitez, un incubo notturno che cancella come un colpo di spugna le vittorie di fila, i gol segnati. Napoletano di nascita ma in realtà toscano di adozione, Maurizio Sarri impartisce al Napoli e a Rafa Benitez una lezione di calcio, la seconda dopo quella dell’andata. Il suo Empoli, un Barcellona in miniatura che gioca palla a terra in velocità, è già 3-0 all’intervallo, rifilando al Napoli sei gol in due partite, mettendolo ora davanti a un interrogativo cui rispondere in fretta. Se tante squadre, non solo l’Empoli ma anche altre ‘piccole’ della serie A, hanno messo in crisi questa squadra, forse c’è un ‘difetto di fabbrica’ di base, che rende fragile la struttura tattica ancor prima di quella mentale del Napoli. La notattaccia di Empoli dà un responso chiaro: non è solo una questione di approccio mentale, il problema azzurro è strutturale e affonda le radici nella dissenata campagna acquisiti estiva, nella scelta di De Laurentiis di non mettere a disposizione di Benitez quei calciatori che il tecnico aveva chiesto per il salto di qualità. Nei ‘buchi’ evidenti dell’organico, si sono infilati anche allenatori non di grido ma di grande acume tattico, tecnici come Sarri, Iachini o Mandorlini, che hanno ‘minato’ il cammino in campionato dei partenopei, capaci di vincere una sola partita in trasferta nelle ultime cinque. Riflessioni che gettano ora ombre anche sul futuro, inchiodato dall’eterna partita a scacchi tra Benitez e De Laurentiis: chissà che qualcosa prima di domani, giorno in cui il patron s’aspetta una risposta dallo spagnolo, non cambi. Il presidente al Castellani non c’era ma chi gli è vicino riferisce di un Aurelio furioso. Il Napoli, dopo Empoli, resta a Coverciano ma c’è chi giura che, a Roma, il patron è pronto a un altro golpe: rimandare tutti in ritiro a Castelvolturno sin da domani, magari sino alla semifinale di giovedì col Dnipro di Europa League, ora più che mai obiettivo principale della stagione. Bocche cucite per il silenzio stampa e volti scuri: da Empoli torna un Napoli bastonato, ridimensionato, immalinconito nell’umore. Nel chiuso dello spogliatoio, Benitez alza la voce, bacchetta non solo chi ha avuto una serata nera (Britos, Koulibaly, Gargano) ma tutta la squadra, che si è sgretolata nonostante patti d’acciaio e dichiarazioni d’impegno. Si sarà sentito tradito, l’allenatore spagnolo. Ma a sentirsi traditi, dopo ieri sera, sono soprattutto i tifosi del Napoli. Che non meritano più di vivere serate come quella del Castellani.

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