Caos biglietti Napoli, arriva il duro comunicato stampa: "No a discriminazioni"

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Autore Pasquale Cacciola Giornalista professionista. Inviato TV, SMM e SEO Specialist

Comunicato stampa per i biglietti della SSC Napoli

Biglietti solo online: una discriminazione digitale contro anziani, persone con disabilità e soggetti privi di adeguate tutele. Il Social Club Maradona Napoli chiede l'immediato ripristino di canali di vendita accessibili a tutti.

Il Social Club Maradona Napoli denuncia con fermezza il progressivo, e ormai quasi totale, abbandono dei canali di vendita fisici dei titoli di accesso allo stadio Diego Armando Maradona e ai grandi eventi musicali che si svolgono nella nostra città, in favore di piattaforme digitali che si sono rivelate, nei fatti, un ostacolo insormontabile per larghe fasce della popolazione.

La digitalizzazione dei processi di vendita, se pensata e realizzata correttamente, può rappresentare un progresso. Così come oggi imposta, invece, si traduce in una barriera concreta e discriminatoria a danno di anziani, persone con disabilità, soggetti privi di adeguata alfabetizzazione informatica e, più in generale, di chiunque non disponga degli strumenti tecnologici o delle competenze necessarie per orientarsi in sistemi di prevendita spesso farraginosi, opachi e vulnerabili al fenomeno del secondary ticketing.

Chi non possiede una carta di credito, chi non ha dimestichezza con smartphone e applicazioni, chi è privo di connessione internet stabile o semplicemente chi vorrebbe poter acquistare un biglietto rivolgendosi a uno sportello fisico, viene oggi sistematicamente escluso dalla possibilità di seguire la propria squadra o di assistere a un concerto. Si tratta di una platea tutt'altro che marginale, composta in larga parte da persone anziane e da soggetti che il nostro ordinamento riconosce come meritevoli di tutela rafforzata.

Per queste ragioni il Social Club Maradona Napoli ha già promosso, per il tramite dei propri legali, un formale esposto-diffida nei confronti dei principali operatori della vendita digitale di biglietteria, tra cui i circuiti riconducibili a TicketOne e CTS Eventim, nonché nei confronti degli enti organizzatori degli eventi, sollecitando l'intervento dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e delle altre autorità competenti in materia di tutela del consumatore e di non discriminazione.

Non si tratta di una battaglia contro l'innovazione, bensì di una rivendicazione di civiltà: la tecnologia deve essere uno strumento di inclusione, non un filtro selettivo che discrimina chi, per età, condizione fisica o economica, resta escluso dalla partecipazione alla vita sportiva e culturale della città.

Il Social Club Maradona Napoli, in continuità con i valori di popolo e di appartenenza che Diego Armando Maradona ha sempre incarnato, ribadisce che nessun tifoso, nessun cittadino, nessuna persona fragile può essere lasciato indietro in nome di una presunta efficienza digitale che, nei fatti, produce esclusione.

Chiediamo pertanto il ripristino di canali di vendita alternativi, fisici e assistiti, accanto a quelli digitali, e l'adozione di misure concrete di accessibilità per le categorie più vulnerabili, a tutela di un diritto — quello di assistere agli eventi sportivi e culturali della propria città — che deve restare di tutti, non di pochi.

Dichiarazione dell'Avv. Angelo Pisani, fondatore del Social Club Maradona Napoli:

«Quella che stiamo denunciando non è una battaglia contro il progresso, ma una battaglia di civiltà giuridica. Il diritto di assistere a una partita o a un concerto non può essere condizionato al possesso di uno smartphone di ultima generazione, di una carta di credito o di competenze informatiche che larghe fasce della popolazione, in particolare gli anziani e le persone con disabilità, semplicemente non hanno.

Quando un sistema di vendita, per come è costruito, esclude sistematicamente i soggetti più fragili, non siamo più di fronte a una scelta commerciale legittima, ma a una discriminazione indiretta, rilevante sotto il profilo consumeristico e, in prospettiva, anche sotto quello della tutela dei diritti fondamentali.

Per questo abbiamo già presentato un esposto-diffida alle autorità competenti, e per questo continueremo a batterci, con gli strumenti del diritto, affinché nessun tifoso e nessun cittadino venga lasciato indietroin nome di una presunta modernità che, così come oggi congegnata, produce solo esclusione».

Ufficio Stampa – Social Club Maradona Napoli

 
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