Attimi di paura per Antonio Vergara nel finale di Italia-Turchia: al minuto 82, l'esterno del Napoli è crollato a terra dolorante sul terreno di gioco, mobilitando subito lo staff medico e lasciando col fiato sospeso i tifosi napoletani.
Sembrava un semplice campanello d'allarme dettato dalla fatica, ma le condizioni di Vergara rischiano di trasformarsi in un altro problema per lo staff medico partenopeo. Se inizialmente l'uscita dal campo all'83' per far posto a Davide Frattesi era stata derubricata a fisiologici dolori muscolari legati all'elevato dispendio energetico e ai ritmi forsennati del match, il quadro si è fatto decisamente più cupo nel momento in cui l'attaccante di Frattaminore ha raggiunto i compagni a bordo campo.
Secondo quanto rivelato in diretta dai colleghi della RAI, una volta accomodatosi in panchina il classe 2003 ha necessitato dell'applicazione immediata di una borsa di ghiaccio sul polpaccio destro. I primissimi controlli effettuati dallo staff sanitario dell'Italia avrebbero infatti escluso l'ipotesi dei semplici crampi: di fronte alle domande del medico azzurro, ovvero se avvertisse fastidi in corrispondenza di determinati movimenti, Vergara ha risposto sì con una smorfia eloquente.
Un segnale chiaro che lascia presagire un possibile risentimento muscolare, gettando nell'ansia l'ambiente partenopeo in vista del campionato e in attesa degli esami strumentali di approfondimento che chiariranno l'esatta entità del problema. Una pessima notizia che si aggiunge alle beffe per Costantino Favasuli e Mathias Olivera in questa lunga sosta nazionali. Come sottolineato anche in telecronaca, Vergara è stato tra i protagonisti assoluti di quest'altra serata importante che ha consegnato il 2° posto nel girone superando il Belgio sconfitto in Francia.