Ziliani: "Juve e Roma fuori dai FPF, rischio blocco del mercato: bianconeri sotto schiaffo dell'UEFA"
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FPF in Serie A, il commento di Paolo Ziliani
Ultimissime Serie A - A pochi mesi dal controllo dei conti da parte dell’UEFA, la fotografia finanziaria dei club italiani torna al centro del dibattito. A tracciarla, con toni duri e senza sconti, è Paolo Ziliani, che sui social analizza la situazione economica delle principali società di Serie A, mettendo in evidenza profonde differenze tra chi rispetta i parametri e chi rischia sanzioni pesanti.
Fair play finanziario, focus Ziliani su Roma e Juve
"La situazione dei club italiani a pochi mesi dal controllo bilanci dell'UEFA: Napoli super virtuoso, bene Atalanta e Milan, l'Inter si è rimessa in riga mentre Juventus e Roma sono nel dramma.
Al disastro dei conti di Madama, che trovandosi sotto procedimento UEFA ha chiuso il mercato invernale spendendo zero euro, si aggiunge quello della Roma che dovrà rendere conto di 238,3 milioni di perdite nel triennio e ha tuttavia perfezionato acquisti che non avrebbe potuto permettersi. Sia Juve che Roma sono fuori dai parametri del FPF e corrono il rischio di vedersi bloccate sul mercato nella migliore delle ipotesi per almeno una stagione
Al fixing di ieri, lunedì 2 febbraio 2026, sono due le notizie giunte dal fronte del pallone italico a fare rumore, anche se come sempre i media azzerbinati fanno finta di niente.
Il primo dispaccio riferisce della Roma che ha annunciato di aver chiuso il bilancio 2024-25 con una perdita di 53,9 milioni; chiusura pesante perchè porta la perdita complessiva del club giallorosso nell’ultimo triennio a 238,3 milioni inguaiando la società, già sotto osservazione dell’UEFA, in vista del rendiconto di fine stagione. Come la Juventus, a sua volta sotto procedimento disciplinare, anche la Roma ha vistosamente sforato il tetto massimo di perdite consentito nel triennio che è per tutti i club che partecipano alle coppe di 60 milioni.
La Juventus ha accumulato perdite per 381 milioni, la Roma per 238,3. Molto male. E più avanti spiegherò il perchè.
Il secondo dispaccio, che dovrebbe riempire di vergogna i media italioti che per mesi, da settembre a San Silvestro, hanno titillato e sovreccitato i lettori preannunciando una Juventus scatenata sul mercato di gennaio e protagonista di uno sfrenato “shopping scudetto”, riferisce di una Juventus che ha concluso la sessione di mercato invernale con una spesa di euro zero: l’unica che poteva permettersi. Le due operazioni portate a termine riguardano Jérémie Boga, 29 anni, ex Sassuolo, flop nell’Atalanta di Gasperini e e flop anche in Francia, giunto in prestito gratuito dal Nizza con diritto di riscatto fissato a 4,8 milioni: e lo scambio alla pari, senza uscita di denaro, fatto col Bologna cui la Juve ha spedito in prestito Joao Mario ricevendo in cambio il prestito del 25enne difensore Holm. Come a più riprese avevo spiegato e scritto, la Juventus era e rimane sotto schiaffo dell’UEFA: e come lo stesso Comolli a dire il vero aveva lasciato intendere..."
